Le “Rose selvagge” del Trieste Film Festival quest’anno parlano sloveno. La 37ª edizione del Trieste Film Festival, in programma dal 16 al 24 gennaio 2026, dedica infatti il suo focus annuale alle registe slovene, con il programma speciale “Wild Roses” (Rose selvagge), che si terrà dal 17 al 19 gennaio al Teatro Miela.

Il progetto, curato da Nerina T. Kocjančič del Slovenian Film Centre, comprende 13 lungometraggi — tra fiction e documentari — e 10 cortometraggi, offrendo una panoramica ampia e contemporanea dello sguardo femminile nel cinema sloveno.

- Advertisement -

Un programma che celebra storie intime, sociali, poetiche e politiche, capaci di raccontare l’Europa centrale e i suoi confini culturali.


Omaggio alle cineaste slovene

Quest’anno il pubblico scoprirà una generazione di registe slovene in forte crescita, apprezzate e premiate nei festival internazionali. Come sottolinea Kocjančič, il documentario rappresenta uno dei terreni più fertili, con autrici che hanno saputo trovare nuove forme narrative e un punto di vista originale.


Tra i titoli più attesi

Nel programma figurano opere già acclamate a Berlino, Locarno, Sarajevo e Torino, tra cui:

  • “Kaj ti je deklica” di Urška Djukić
    candidato agli Oscar 2026 per la Slovenia, ha trionfato al Festival di Portorse, in corsa agli EFA come miglior esordio
  • “Fantasy” di Kukla
    che indaga identità, desiderio e crescita
  • “Cent’anni” di Maja Doroteja Prelog
    documentario umano e toccante
  • “Duhovnica” di Maja Prettner
  • “Telo” di Petra Seliškar
    girato nell’arco di oltre vent’anni

Non mancano opere ormai di culto come:

  • “Slepa pega” di Hanna Slak
  • “Zgodovina ljubezni” di Sonja Prosenc
  • “Ne bom več luzerka” di Urša Menart
  • “Moja Vesna” di Sara Kern

E tra i corti:

  • “Babičino seksualno življenje” di Urška Djukić
  • “Steakhouse” di Špela Čadež
  • “Srečno, Orlo!” di Sara Kern

Tutte opere che hanno ottenuto premi e riconoscimenti internazionali.


La Slovenia protagonista a Trieste

Nicoletta Romeo, direttrice artistica del festival, ha dichiarato:

Il cinema sloveno ha sempre avuto un ruolo centrale al Trieste Film Festival, ponte naturale tra Est e Ovest e luogo di incontro tra autori, storie e culture.

Il festival resta infatti il principale evento italiano dedicato al cinema dell’Europa centrale e orientale, proponendo film, documentari, cortometraggi, incontri e masterclass.


Anche animazione e sezioni speciali

La presenza slovena a Trieste continua in altre sezioni:

  • “Stories from the Magical Garden” — film d’animazione per bambini, candidato agli EFA
  • Sezione “Out of the Box”
    con i film
    • Zemljo krast di Žiga Virc
    • Veter, govori mi di Stefan Djordjević

When East Meets West

Dal 18 al 20 gennaio si terrà inoltre il forum professionale When East Meets West (WEMW), con case di produzione slovene tra i progetti selezionati.


Programma completo

Il programma ufficiale del Trieste Film Festival verrà pubblicato venerdì 9 gennaio.


🎟 Un festival che unisce culture

Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, il Trieste Film Festival continua a essere:

✔ ponte tra Est e Ovest
✔ osservatorio sociale
✔ luogo di dialogo culturale

con uno sguardo attento su: identità, confini, diritti civili e trasformazioni della società europea.


- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.