Arriva al cinema dal 30 gennaio La gente che sta bene di Francesco Patierno. Nel cast Claudio Bisio, Margherita Buy e Diego Abatantuono.  

 

Esce il 30 gennaio, distribuito da 01 Distribution in 300 copie, il nuovo film di Francesco Patierno a tre anni di distanza da “Cose dell’altro mondo” .

Al Cinema Adriano di Roma c’era quasi tutto il cast, regista compreso, per la conferenza stampa di presentazione del film “La gente che sta bene”.

Dal protagonista Claudio Bisio a Margherita Buy, da Diego Abatantuono a Carlo Buccirosso, passando per la rivelazione Jennipher Rodriguez che ricordavo per i suoi trascorsi come “valletta” a “Il processo di Biscardi”.

L’avvocato Dorloni (Bisio in versione un po’ troppo Zelig), che inanella un successo dopo l’altro e passa da una intervista ad una cena di gala con naturalezza, sembra non accorgersi o meglio non curarsi affatto della crisi che attanaglia il Paese.

Purtroppo per lui però i tagli arrivano anche nella sua società e dovrà affrontare l’imponderabile.

Non si perde però d’animo e pur di scalare nuovamente la vetta non guarda in faccia niente e nessuno. Dai tradimenti a sua moglie Carla interpretata da Margherita Buy, al sodalizio col diabolico Patrizio Azzezi  (aliasDiego Abatantuno), marito della bella e complicata Morgana (Jennipher Rodriguez).

Non sveliamo come andrà a finire ma gli ingredienti per il successo al botteghino ci sono tutti con un cast del genere.

Presente alla conferenza stampa anche Federico Baccomo, autore del libro omonimo pubblicato da Marsilio, da cui il film è tratto.

Francesco, quanto ti interessava questa storia per i messaggi che essa sottende? Come è stato il rapporto tra Margherita e Claudio? Solo alla fine capiamo cosa vi lega.

“Prima di tutto terrei ad evitare la parola messaggio. Un obiettivo che sia io che l’autore abbiamo avuto sin dall’inizio era quello, all’interno di una storia dalla forte prospettiva maschile, di fare invece un film molto al femminile, dove però questa cosa non fosse sbandierata ma arrivasse abilmente a sorpresa.

Margherita è stata davvero ricettiva quando le ho parlato del suo personaggio che richiedeva una sicurezza interiore molto forte. D’altra parte i personaggi più positivi sono proprio femminili. Era una volontà molto precisa la nostra.”

Bisio: “Sono stato molto felice di aver recitato con Margherita visto che fino ad ora non mi era mai successo. Lei ancora non ha visto tutto il film. Io mi son molto divertito ad interpretare il personaggio più cattivo che mi sia mai capitato in carriera. Un personaggio il mio che tra l’altro subisce forse l’unico cambiamento rispetto al romanzo. Noi ci siamo chiesti a lungo come lei potesse amare un uomo come quello che io interpreto ma essendo ben delineato e non bidimensionale si riesce a comprendere quel che alla fine gli accade”.

Margherita: “A questo punto non mi resta che andarlo a vedere questo film, visto che ne parlate così bene! Una occasione per me di presentare un personaggio femminile che avesse consapevolezza di quel che stava facendo. Si tratta di una donna molto risolta che sa di avere un suo valore perché lo ha dimostrato in passato e non ha bisogno di dimostrare niente.”

Diego, come giudichi il tuo personaggio?

“Il mio è un personaggio molto ben tratteggiato. Ne ho già fatti alcuni di cattivi ma questo è proprio il top! Interpretarli è molto piacevole perché poi dopo vai a casa e ti senti buono. Ci sono quelli che rimangono intrappolati nel personaggio ma  io non ce la faccio ad essere così tremendo. Poi con Francesco è un piacere lavorare ed il film è originale ed ha tutte le caratteristiche di un film che non si vede spesso ed invece è giusto fare perché c’è anche una forte denuncia”.

Claudio, cosa ti aspetti da questo film?        

“Mi piace tanto questo lavoro. Un anno e mezzo fa ho lasciato la televisione e Zelig per fare il cinema. Ho 57 anni e sono arrivato al successo non giovane. Mi son detto che questa seconda opportunità che ho avuto col cinema non la considero eterna. Questa commedia è quella che mi piace, frutto del testo di Baccomo ma anche delle improvvisazioni di Diego. Le commedie che mi giungono sul tavolo ultimamente sono tutte abbastanza omologate mentre questa era diversa. Mi piace molto la scrittura di Federico di cui avevo letto il libro precedente. Mi piace la sua comicità cinica.”

Francesco e Federico, quanto è diverso il film dal libro?

Patierno: “Del libro è rimasto molto ma abbiamo fatto un lavoro di adattamento importante. Trovato soluzioni diverse a certi meccanismi che erano nel libro e aggiunto cose che non c’erano come  il personaggio di Margherita. L’anima è rimasta quella originaria come quasi tutti i dialoghi. Il lavoro grosso di Claudio è stato quello di offrire la battuta involontariamente. ”

Federico Baccomo: “Questa storia a me è venuta in mente nel 2008 ed è stata scritta solo nel 2010 e 2011. In realtà ho messo molto a trovare la voce del personaggio. Avevo la storia, avevo l’ambiente e non riuscivo a capire l’uomo pur intuendolo. Mi è successo di afferrarlo mentre cercavo casa a Milano. Trovai l’ annuncio di una bella casa al sesto piano di prestigio ad un prezzo bassissimo. Andai a vederla e la trovai davvero fatiscente e terribile. La signora mi dice di venire a vedere la vista dal terrazzo. C’era un casermone che copriva tutto e mi disse: “Se non ci fosse quello si vedrebbe il Duomo!”.

Io son rimasto  spiazzato da questa battuta perché totalmente involontaria. Non pensai che la signora cercasse di intortarmi. Lei era davvero convinta. Ripensando al mio personaggio capii che lui era fatto esattamente così. Uno che si illude sempre. Non solo vende agli altri che lui sia il migliore ma mente a se stesso. Era esattamente il passaggio che mi mancava.”

Se avete amato “Studio illegale”, romanzo precedente di Federico Baccomo da cui fu tratto il film con Fabio Volo, non avrete problemi anche con questo film.

Manca meno di una settimana.

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