CAFÉ  FABRIQUE

INAUGURAZIONE SABATO 5 LUGLIO 2014

Sull’Isola Tiberina il nuovo punto di incontro tra il cinema e le arti tutti i giorni dalle 19,00 alle 2,00

Sabato 5 luglio inaugura sull’Isola Tiberina il Cafè Fabrique, il nuovo punto di incontro tra il cinema e le arti. Fabrique du Cinéma è una community di cineasti e il magazine omonimo è da oltre due anni lo strumento per promuovere, far emergere e realizzare le idee dei giovani talenti della settima arte. Sede privilegiata per il confronto e lo sviluppo di idee, gli eventi Fabrique sono celebri nella capitale come momento di ritrovo e condivisione: è proprio per questa vocazione che ha scelto di creare un networking con L’Isola del Cinema della quale condividiamo la passione per il cinema.

Il Café Fabrique situato nella piazza della punta dell’Isola Tiberina è stato concepito secondo le nuove tendenze dell’innovazione responsabile, della creatività e della sostenibilità.  Realizzato dallo scenografo Gaspare De Pascali l’ambiente si presta a incontri di lavoro e appuntamenti informali dove i tavoli diventano postazioni per ricaricare gli smartphone ed il bancone una postazione per il computer. Il tutto è accompagnato da una selezione di drink creati ad hoc, degustazioni di street food internazionale e  musica scelta dai  migliori dj della scena capitolina.

Oltre 70 appuntamenti gratuiti tra proiezioni, anteprime, retrospettive, eventi speciali e incontri, finalizzati a esplorare e promuovere i rapporti tra esperienze cinematografiche diverse. Tutto ciò sullo sfondo di installazioni di giovani artisti, esposizioni, reading e performances live, e con un’attenzione particolare al cinema indipendente, alle opere prime e agli autori emergenti.

Inoltre, per i lettori della rivista, il Café Fabrique sarà un punto di incontro privilegiato, dove trovare i vecchi numeri, conoscere  dal vivo la redazione di Fabrique ed entrare in contatto con il nuovo cinema italiano. In più un corner dedicato darà la possibilità di realizzare interviste con pubblico e celebrities, che saranno pubblicate sul sito e sui social.

PROGRAMMA SABATO 5 LUGLIO

19,00  – Aperitivo

Inaugurazione mostra fotografica “Tokyo: Mado no Mokou gawa” di Alessandra Sonnino

Happening video arte del gruppo OVERLAB PROJECT “The dreamers” ideata da Davide Coluzzi DAZ con la collaborazione di Davide Di Camillo e Maurizio Prochilo.  Un letto, un microfono ed una telecamera per raccontare i  vostri sogni più ricorrenti.  I filmati daranno alla luce una nuova istallazione video permanente in cui i protagonisti potranno rivedersi quotidianamente tra i materassi del Café Fabrique.

21,30 – Proiezioni Mash-up – i vincitori della 3° edizione del Mash Rome film Festival

22,45 – Teatro:

“Lascia Stare” monologo di Chiara Spoletini vincitore del premio del pubblico della prima edizione del Concorso Theatragon e del premio della critica al Concorso Club dei Narrautori.  “834” Sandro Calabrese interpreta un breve monologo di Francesco Rizzo sul tempo, sulle parole e sull’importanza che tutto questo ha nella nostra vita.

23,30 – Youarehere’s live performance.  Band elettronica fondata a Roma nel 2011 da tre artisti  Andrea Di Carlo (chitarra e piano, conosciuto anche come French Teen Idol) , Claudio del Proposto (alias µ – micro – tastiere e synth) e Patrizio Piastra (alias edPorth – synth e batteria) l loro sound presenta un’armoniosa esplosione di suoni, voci e beat, tra la tentazione di chiudere gli occhi e lasciarsi avvolgere dal vento estivo e l’irresistibile necessità di lasciarsi andare. E ballare.

00,30 – dj set Diego De Gregorio

             –  dj set Alessandro Amicucci

 

INFO ARTISTI:

THE DREAMERS by Overlab Project 

CONCEPT:

Il sogno è una visione di un mondo intimo destrutturato dal suo ricordo, è una tendenza visionaria e contemporaneamente lucida della realtà che ci circonda.

Le esperienze vissute con un sogno sono proiezioni che modificano lo spazio ed il tempo.

Il letto è un oggetto reale che produce visioni di passati o futuri possibili

Lascia stare testo di Chiara Spoletini 

Monologo vincitore del premio del pubblico della prima edizione del Concorso Theatragon e del  premio della critica al Concorso Club dei Narrautori.

Chiara Spoletini, classe 1986, attrice e scrittrice. E’ nata a Roma e ha sempre vissuto qui, ma nel suo lavoro di scrittura per il teatro si ritrova spesso a scrivere in altri dialetti o inventando lingue sconosciute. Ha appena concluso il master in Drammaturgia e sceneggiatura presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’amico e sempre studiato recitazione dall’età di 13 anni. Collaboratrice della Radio Vaticana per la quale curato la progettazione e la realizzazione di diversi programmi dei quali è anche conduttrice. Ha pubblicato con Indro due Interviste impossibili, due monologhi con la casa  editrice Haiku e sta lavorando alla terza pubblicazione di una raccolta di monologhi per attore con  Anima grande.

834

Il racconto di un sogno è filtrato dal ricordo e dall’esperienza, e diventa una realtà intima diversa da un individuo ad un altro. Raccogliere i sogni è come raccogliere frammenti di realtà possibili.

Sandro Calabrese, attore, doppiatore e regista, laureato in D.A.M.S.  inizia la sua formazione teatrale all’interno di laboratori di recitazione condotti da maestri come Salveti, Monetta, Di Stasio ecc. e dopo aver avuto esperienze diverse con registi diversi (Popolizio, Castellucci, Mattolini ecc..) nel 2012 conosce Francesco Rizzo con il quale inizia a lavorare come monologhista. Nel 2014 interpreta il monologo “L’uomo dei Finali” vincitore del premio Biblioteche di Roma e sempre nello stesso anno interpreta “834” altro monologo scritto sempre da Rizzo, vincitore del premio come miglior interpretazione e come miglior testo nella rassegna di monologhi teatrali “TheatrAgon”.

Francesco Rizzo, autore teatrale e sceneggiatore. Nel 2012 comincia a scrivere per il teatro e mettere in scena i suoi lavori. Nel 2012 conosce Sandro Calabrese con il quale inizia una stretta collaborazione. Nel 2014 con il monologo “L’uomo dei Finali” interpretato da Calabrese vince il premio Biblioteche di Roma e con il monologo “834” sempre interpretato da Calabrese vince sia il premio come miglior testo che quello come miglior interpretazione.

Isola del Cinema

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