Ritorna al Rossetti, dopo due anni il suo primo tour di Indagini Live, il giornalista, scrittore e autore del podcast true crime “Indagini”, Stefano Nazzi.

Stefano Nazzi si è sempre occupato di cronaca, seguendo i casi più conosciuti e di maggiore clamore, ma anche vicende meno note. Oggi racconta la cronaca e l’attualità per Il Post, ma è anche l’ideatore e autore del podcast “Indagini”, da anni in testa alle classifiche dei più ascoltati del genere true crime. Dal podcast Indagini è nato “Indagini Live”, confermando l’apprezzamento del pubblico anche in tour nei principali teatri italiani, nel 2024 con il caso del Circeo e nel 2025 con il mostro di Firenze, che complessivamente hanno raccolto oltre 90mila presenze.

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Indagini live, la storia di un sequestro

Il nuovo tour di “Indagini Live” ha debuttato, con un doppio soldout al Teatro Degli Arcimboldi a Milano, e ieri sera è arrivato a Trieste con una nuova storia inedita “è una storia diversa da quelle trattate nei precedenti tour e nel podcast. Racconterò una storia di cronaca che ha segnato il paese ma inedita rispetto al lavoro fatto finora” racconta Nazzi.


Chi è Cristina Mazzotti?

Anno 1975, Lombardia. Una ragazza appena diciottenne viene sequestrata: si chiama Cristina Mazzotti ed è figlia di un imprenditore. Una storia poco conosciuta svoltasi in un quel periodo storico – tra il 1969 e il 1998 – durante il quale i rapimenti, ad opera della criminalità organizzata, nel nostro paese sono stati purtroppo numerosi. Cristina Mazzotti è stata la prima donna ad essere sequestrata in Italia per un riscatto in denaro.


L’inattesa storia

Grazie alla sua inconfondibile voce, narrazione e chiarezza nella ricostruzione dei fatti, Nazzi ci porta letteralmente nel buio della strettissima buca scavata per tenere nascosta Cristina Mazzotti da cui, per far entrare un rivolo d’aria, c’era sono un tubo di plastica. Fuori i carcerieri, personaggi discutibili assoldati dall’ndrangheta calabrese. Un riscatto impossibile da pagare, familiari disperati. Purtroppo, nonostante tutti i loro sforzi, Cristina non tornerà mai a casa. Gli spettatori invece a casa ritornano, ma attoniti e senza parole per descrivere quanto hanno sentito raccontare e con pensiero a Cristina e a tutti gli uomini e alle donne che in quegli anni hanno subito sequestri ed estorsioni, e che non sono stati abbastanza protetti e aiutati.

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