Dal 27 al 29 gennaio il Teatro Nino Manfredi di Ostia ospita la strepitosa Grazia Scuccimarra. In scena Sono una donna laceroconfusa.

L’abbiamo intervistata qualche giorno prima del debutto

Dopo trentotto anni di teatro comico, Grazia Scuccimarra si ferma e decide di fare i conti. Cosa deve aspettarsi il pubblico da Sono una donna laceroconfusa?

I conti non li faccio quasi mai, la gente viene a teatro per sentire la continuazione del racconto

Tantissimi anni di onorata carriera. Com’è cambiata la comicità in questi anni?

Oggi fare satira é molto più difficile di un tempo, la gente sa, tutto é sotto l’occhio di tutti, la satira é uno strumento di cui ognuno di noi dispone nella propria quotidianità,non c’é più bisogno di un teatro per esercitare questa arte

Se potesse tornare indietro c’è qualcosa che cambierebbe della sua carriere, uno spettacolo che non farebbe o qualcosa che direbbe e, invece, non ha detto?

No, per il semplice motivo che non é possibile, quindi inutile avere rimpianti

Ha segnalato nei suoi spettacoli precedenti segnalato i fenomeni di costume e le variazioni nei rapporti sociali, sentimentali, professionali, politici. Quali pensi saranno, a suo avviso, i cambiamenti futuri che rivoluzioneranno la nostra società?

Non ho la palla di vetro,normalmente racconto quello che vedo,anche se spesso mi capita di intuire con un certo anticipo. Quanto alla società, essa é per sua natura in continua rivoluzione, il problema é che l’essere umano é chiuso nel suo tempo e non riesce a “sentire” la storia

C’è un elemento che cambierebbe di questa società? Cosa non le piace?

La politica,soprattutto quella degli ultimi quarant’anni. Se potessi azzererei tutto, a cominciare dai politici

Sta andando molto di moda la stand up comedy. E’ un genere che conosce. Se si, le piace?

Non mi sembra ci sia niente di nuovo, comunque sì, mi piace, a mio modo é un genere che pratico anch’io

Quanto è importante la satira. Secondo lei ha mai fatto cambiare opinione al pubblico?

La satira esiste da quando esiste l’uomo, non puoi separla dalla vita della società, é una sua chiave di lettura del mondo. Non morirà mai.A qualcuno forse stimola la riflessione e potrebbe arrivare anche a far cambiare idea,ma si tratta di gocce nel mare

A quale spettacolo è più affezionata?

I figli sono tutti uguali

Un invito ai nostri lettori per venire al Teatro Nino Manfredi

Io amo sul serio il pubblico, perciò chiedo che venga al teatro Manfredi perché io possa rivederlo in sala e  dedicare ad esso i miei pensieri

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