Sabrina Morena e Laura Bussani esplorano che cosa si nasconde dietro ai
numeri delle statistiche, in particolare quelle riguardanti la violenza sulle
donne e le ricadute sulle famiglie e sulla società.  Alla base del
fenomeno si riscontra la tendenza all’oggettivizzazione della vittima, ovvero
le donne sono viste come un oggetto che può essere posseduto. Considerare un
essere umano come un oggetto, privo quindi di capacità di autodeterminazione,
di sentimenti e di emozioni, è un classico processo secondo il quale molte
categorie, oggetto di tale denigrazione, possono  essere escluse dalla
società.

Analizzando dati, ascoltando esperti di psicologia sociale, riportando
storie presenti, collegando anche con dei giochi di associazione il presente al
passato, andando a toccare il massimo livello di spersonalizzazione avvenuto
nei campi di concentramento alle donne deportate. Il numero è uno strumento
utile per capire la realtà, ma anche un mezzo con il quale ridurre a oggetto le
persone, spogliandole della loro particolare individualità. Soprattutto ora
nell’ era dei social che dettano in centimetri  un modello fisico “ideale”
della “bambola perfetta”. Ne nasce una riflessione approfondita sul tema
dell’oggettivizzazione e della disumanizzazione della donna.

«Il rossetto, via. Uscire senza di lui, neanche per idea. Ha iniziato così: con i divieti. Poi sono arrivate le minacce, alla fine i pugni: sulle porte, sul tavolo. Quando mi colpisce in testa, sento che è troppo. Voglio lasciarlo, fuggire da quei tre anni di convivenza: io, lui e la violenza psicologica. È dura, però: sono di sua proprietà, dove vado, mi dice.” – una delle drammatiche testimonianze di una vittima di violenza.

Teatro Miela, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, 3, 34132 Trieste TS

regia Sabrina Morena, con Laura Bussani, drammaturgia Laura
Bussani
 e Sabrina Morena, video allestimento Den
Baruca

scenografia Marco Juratovec
produzione Bonawentura

mercoledì 27 novembre 2019 – ore 19:30  giovedì 28 novembre 2019 – ore 19:30
venerdì 29 novembre 2019 – ore 21:00, sabato 30 novembre 2019 – ore 16:00

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