Era l’8 aprile del 1994 quando il cadavere di Kurt Cobain,  chitarrista e leader dei Nirvana, il più popolare gruppo grunge tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, fu ritrovato nel bagno della sua villa vicino

Kurt Cobain & Nirvana
Nirvana nel 1993 (da sx): Kurt Cobain, Krist Novoselic, Dave Grohl.

al lago Washington, nei dintorni di Seattle: la polizia scientifica stabilì che Cobain si era suicidato il 5 aprile 1994, con un colpo di fucile. Aveva 27 anni.

Morto a 27 anni proprio come Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, una sorta di maledizione.

Cobain è stato inserito al 45º posto nella lista dei migliori cantanti secondo il Rolling Stone e nel 2014 è entrato a far parte della Rock And Roll Hall Of Fame insieme agli altri membri dei Nirvana, Dave GrohlKrist Novoselic.

Qui la lettera di suicidio, diretta all’amico immaginario della sua infanzia, “Boddah”:

Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso.

Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l’etica dell’indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai.

Questo mi fa sentire terribilmente colpevole.

Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così.

Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi.

Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%.

A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo.

Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente.

Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile.

Ho bisogno di essere un po’ stordito per ritrovare l’entusiasmo che avevo da bambino.

Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho per tutti. C’è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile…!

Perché non ti diverti e basta? Non lo so!

Ho una moglie divina che trasuda ambizione e empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.

Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male.

E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l’idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me.

Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall’età di sette anni che sono avverso al genere umano.

Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente.

Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati.

Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

Pace, Amore, Empatia.

Kurt Cobain

Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua così, per Frances. Per la sua vita, che sarà molto più felice senza di me. Vi amo. Vi amo! Kurt

Nei suoi ultimi mesi di vita, Cobain venne spesso in Italia.

Alla fine di febbraio 1994 i Nirvana si esibirono al programma televisivo Tunnel, e fu una delle loro ultime performance dal vivo.

 

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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