E’ stato dato spazio soprattutto alla creatività italiana nella giornata di lunedì 2 novembre nel programma della Sala Web di MYmovies nella cornice della  20° edizione di Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato all’esplorazione della fantascienza e del futuro.    

Guardare al futuro e parlare al presente con lo sguardo lucido, chiedendosi come potrebbero essere le nostre vite e le nostre relazioni fra venti o cent’anni. Dieci cortometraggi italiani hanno cercato di farlo in modo disilluso, ma anche divertito.

The 21st sense, per esempio, contempla la possibilità di comunicare con le piante grazie a un ventunesimo senso. L’elemosima invece vede protagonista una donna, le sue ambizioni e l’insolita esperienza in un bizzarro talent show.

Vivere in un governo, dove ogni contatto fra gli esseri umani è abolito, sarà davvero possibile?  Il corto Guinea Pig prova a darci una risposta e tanti spunti di riflessione.

Tra i lungometraggi in programma online nella giornata di lunedì c’era “Come in cielo, così in terra”, lungometraggio d’esordio del regista bergamasco Francesco Erba e a seguire il film “Lapsis” di Noah Hutton, una brillante satira politica sulla gig economy ambientata in un futuro prossimo fin troppo riconoscibile.

Abbiamo particolarmente apprezzato l’horror Post Mortem di Péter Bergendy, una suggestiva storia di fantasmi ambientata nell’Ungheria devastata dalla prima guerra mondiale e dall’influenza Spagnola che ci ha lasciati incollati sullo schermo pc per tutta la durata del film.

La magia del Trieste Science+Fiction Festival continua ancora fino a mercoledì 4 novembre.

In copertina una scena del film Come in cielo, così in terra
Tutte le immagini utilizzate sono state fornite dall’ufficio stampa della manifestazione

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