Dopo le grandi danzatrici del Novecento, dalla Duncan alla Carlson, in questo secondo volume (editore Era Nuova, nella collana “Intersezioni”, 156 pagine, con illustrazioni) sono di scena i grandi danzatori, da quelli dei Balletti Russi a Laban, da George Balanchine, punto di unione tra il classico e il moderno, a Rudolf Nureyev e al ritratto di Maurice Béjart con il suo “Bolero”, pietra miliare della danza, fino alla versione odierna di Roberto Bolle.

Avanzano poi Roland Petit, Michail Barisnikov e Micha van Hoeke, seguiti dai corpi danzanti e dalle visioni dell’era digitale: le sperimentazioni di William Forsythe, la post-modern dance e il “Motion Capture” di Merce Cunningham e il “Motion” del rivoluzionario Alwin Nikolais.

Si arriva, così, ai danzautori degli anni ottanta e novanta in Italia (Giorgio Rossi, Michele Abbondanza, Virgilio Sieni, Enzo Cosimi) e in Francia e Belgio.

E infine la danza e le danze del nuovo millennio, i paesaggi coreografici e i danzatori che sperimentano e producono una danza completamente fuori dagli schemi, accennando anche al rap/hip hop, forma coreica certamente identificativa del maschile.

L’autore

L’autore, Enzo Cordasco, nasce a Francavilla Marittima, in Calabria, nel 1961, vive e lavora a Perugia. Laureato al Dams dell’Università di Bologna con perfezionamenti, Studi Magistrali e Single Courses in Teatro e Danza all’Alma Mater, alla Cattolica di Milano e all’UniSiena, è stato per anni Presidente del Teatro di Sacco. Docente di Dance Studies e Storia della Danza e Arti Performative in vari Dipartimenti universitari e in scuole musicali e coreutiche, è libero ricercatore in Arti dello Spettacolo con la pubblicazione di vari saggi sul teatro della Yourcenar, di Orazio Costa e Copeau, sul teatro risorgimentale, sui grandi attori dell’Ottocento e i mattatori del Novecento, sui Balletti Russi, su Béjart e di una ventina di scritture sceniche riunite nel volume “Il mio Teatro Civile”, Edizioni Era Nuova. Con quest’ultima ha pubblicato “Vestite di spazio” saggio in forma di teatro su Rosvita, Juana de la Cruz, Katherine Mansfield e Antonia Pozzi e, nel 2018 “Isadora e le altre.

Della danza il palpito”. Ha pubblicato diciassette libri fra teatro, saggistica e poesia con Edizioni Era Nuova, Aletti, Lieto Colle, Pagine e Fondazione Mario Luzi. Inoltre ha pubblicato nel 2018 “Il mio libro delle Ore”, un volume di poesie (Fondazione Mario Luzi, collana diretta da Mattia Leombruno).

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