Storie di donne al Teatro Furio Camillo.

Donne forti, donne ironiche , donne affascinanti eppure in eterno movimento. Dentro se stesse e intorno agli altri, al mondo che cambia.

 Due racconti in danza per la rassegna di Teatro al Femminile, Tre Passi di Donna, svoltasi presso il Teatro Furio Camillo di Roma dal 7 al 9 Marzo.

Apre la serata Transition di e con Valentina Versino e Cristine Sonia Baraga. Un gioco di parallelismi, di percorsi apparentemente inconciliabili, abitudini, mode, atteggiamenti.

Ma nel dualismo, i movimenti perfetti di vite diverse riconducono ad un’unica danza comune.

Una coreografia basata sul bianco, non come assenza di colore ma, come la somma di tutti i colori che solo il movimento veloce e l’influenza di tutti gli altri rende visibile. Così come veloce è la vita.

Bravissime entrambe le danzatrici che sanno ben evidenziare il gioco dei contrasti, fra movimenti coreografici che si disvelano alla fine della pièce.

La seconda parte dell’evento dello scorso 8 Marzo, #2 di e con Michela Mucci e Valentina Versino, ci proietta in uno spazio diverso. È Valentina Versino che introduce questo originale pezzo di danza e recitazione.

È buio e la luce illumina i suoi movimenti morbidi, è il suo corpo che narra per lasciar spazio poi alla voce intensa di Carlotta Tommasi, che racconta le inquietudini delle donne che cercano se stesse, che si confrontano con modelli distanti , che si accontentano di surrogati d’amore ma parlano di amore vero, quello per il quale vale la pena andare avanti senza dimenticare la giusta ironia, nel nostro caso eccellentemente interpretata da Michela Mucci e Valentina Versino.

I pensieri della donna nascono dal cuore e maturano ne nella vita.

Lou von Salomé

Tre Passi di Donna - Foto di Fabrizio Caperchi

Tre Passi di Donna – Foto di Fabrizio Caperchi

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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vitavuol dire conservare la curiosità di conoscereil piacere di capirela voglia di comunicare.– Bruno Munari –Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vitavuol dire conservare la curiosità di conoscereil piacere di capirela voglia di comunicare.– Bruno Munari –Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
Tre Passi di Donna - Foto di Fabrizio Caperchi
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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