Un
giornalista precario e una diva dell’opera si incontrano in uno studio
radiofonico in occasione di un’intervista radiofonica. Un’intervista
all’apparenza pacata e tranquilla si trasforma però in una resa dei conti che
costringe i due a togliere, strato dopo strato, delle maschere sapientemente
costruite, per fare fronte alle loro sofferenze.

E’
in scena fino a sabato 30 novembre al ridotto dello Stabile Sloveno Na valovih/
In onda, opera teatrale nata come radiodramma, scritto da Barbara Zemljič ed
ora messo in scena con le parole della drammaturga slovena Saša Pavček e
con la regia di Alen Jelen.

Sin
dai primi minuti la sensazione dello spettatore è quella di stare in un vero e
proprio studio radiofonico, grazie all’impeccabile scenografia curata da Davide
Cocetta.
Molto convincenti le interpretazioni dei due protagonisti. L’
attrice Barbara
Cerar
veste i panni della Diva
Magdalena Merku, mentre l’attore Jurij Drevenešek interpreta il
giornalista Luka.

Sul
palco due personaggi molto complessi, in preda ai fantasmi del passato, al fine
di mantenere una maschera e l’immagine che si sono creati di loro stessi.
Magdalena fugge dal proprio passato “scomodo” in nome di una carriera brillante
e senza macchie, Luka invece dai ricordi dell’infanzia e da un presente, fatto
di precariato e di sacrifici quotidiani per sopravvivere. La sua intervista con
l’ospite in studio ruota attorno alle esigenze del mercato, che occorre
accettare per fare carriera, agli ideali, utili come propaganda più che come
reale convinzione.

Strato
dopo strato le molte maschere e le false identità che entrambi hanno fatto proprie, ognuno con motivazioni diverse,
cadono e rivelano due personalità fragili e sofferenti.

Na
valovih/In onda è uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile Sloveno di
Trieste e il Teatro Škuc di Ljubljana, in collaborazione con il Cankarjev dom.

Chi sono
Sara Matijacic 32 anni, triestina, nasco “professionalmente” come insegnante nel 2006. Da sempre appassionata di scrittura giornalistica e creativa, ho collaborato con varie testate giornalistiche locali. Dal 2011 mi occupo della comunicazione di enti, associazioni e privati. Dal 2012 al 2019 sono stata socia della cooperativa Nativi, editore del sito di informazione locale partecipata Bora.La, poi dal 2013 come curatrice di diversi progetti di comunicazione. Con Nativi ho curato e coordinato diverse campagne di comunicazione e progetti editoriali, unendo così la mia passione per l’insegnamento alla comunicazione e alla scrittura. Oggi mi divido fra il lavoro di educatrice e la passione per la scrittura.
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Sara Matijacic 32 anni, triestina, nasco “professionalmente” come insegnante nel 2006. Da sempre appassionata di scrittura giornalistica e creativa, ho collaborato con varie testate giornalistiche locali. Dal 2011 mi occupo della comunicazione di enti, associazioni e privati. Dal 2012 al 2019 sono stata socia della cooperativa Nativi, editore del sito di informazione locale partecipata Bora.La, poi dal 2013 come curatrice di diversi progetti di comunicazione. Con Nativi ho curato e coordinato diverse campagne di comunicazione e progetti editoriali, unendo così la mia passione per l’insegnamento alla comunicazione e alla scrittura. Oggi mi divido fra il lavoro di educatrice e la passione per la scrittura.
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