“ Lor signori ancora profittino di quanto hanno veduto, pensino alle malizie imparate, e si ricordino della Locandiera.”

Con una morale diretta e forte cala il sipario sulla Prima, applauditissima, de La Locandiera in scena al Teatro Quirino di Roma dal 12 novembre al 1 dicembre .

Protagonista Nancy Brilli “ Mirandolina” , donna di carattere e dal fascino irresistibile, determinata a fronteggiare il sesso maschile a testa alta, una donna contemporanea, autonoma di pensiero e nell’abbigliamento con un corpo stretto in un corsetto a rappresentare la rigidità esteriore della sua  persona ma provocante quanto basta a palesare la femminilità “imprigionata” al suo interno.

La stessa rigidità e dualismo che è rappresentato dalla scelta scenografica, alti e massicci pannelli girevoli  in marmo bianco che racchiudono al loro interno la passionalità dei personaggi, un doppia facciata divisa tra la freddezza delle pareti e l’esternalizzazione della propria personalità riflessa in uno specchio.

Un atteggiamento quella di Mirandolina che si ripercuote  nei confronti dei suoi spasimanti di cui non risparmia di ricevere protezione e denari indistintamente, tra le illusioni  e le gelosie degli stessi.

Bellezza e gioventù del cameriere non bastano, come non basta l’umiltà, la protezione e nemmeno i denari, l’attrazione della donna è rivolta verso un uomo, l’unico che non mostra interesse e che non rivolge attenzioni nei suoi riguardi. Per l’ennesima volta Mirandolina riesce nel suo intento rimanendone in maniera inaspettata vittima.

Sul palco insieme alla protagonista Giuseppe Marini, nel duplice ruolo di regista e Cavaliere Ripafratta, Fabio Bussotti Marchese di Forlipopoli, Maximilian Nisi Conte d’Albafiorita, Andrea Paolotti il cameriere Fabrizio e Fabio Fusco Ortensia.

 

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