Rudy Falomi

dal 27 Ottobre al 18 Gennaio 2018

BAR JAMAICA

Via Brera 32 – 20121 Milano

 

La galleria Fabbrica Eos presenta nel prestigioso Bar Jamaica, caffè degli artisti nel cuore di Brera, la mostra di Rudy Falomi.

Rudy Falomi nato a Milano nel 1964, si è diplomato in Comunicazioni Visive – Cinema, Televisione, Grafica e Fotografia – presso l’ITSOS di Via Pace a Milano.

Rudy Falomi -MIlanoIn trentacinque anni vissuti nel campo della stampa dove si è occupato principalmente di lavori nell’ambito dell’arte, del Teatro e della musica dal vivo, la passione per la fotografia non lo ha mai abbandonato, riemergendo sempre più e  imponendosi fortemente in questo particolare momento epocale in cui viviamo una realtà aumentata, dove tutto non è scandito dal tempo, ma dalla velocità che applichiamo in esso.

Un  chiaro  esempio  di  questo  sono  la  rete  e  i  social,  che  divorano  ogni  cosa,  vita,  notizie  e  immagini….  E così,  molto spesso, quello che facciamo nelle nostre giornate si perde nella memoria breve.

Alla  luce  di  queste  riflessioni  nasce  il  progetto  che  vede  Milano  da  un  punto  di  vista  particolare,  riflessa  nello specchietto  retrovisore  dell’auto:

un  giorno,  guidando,  mi accorgo  che l’Arco  della  Pace  visto  dallo  specchietto retrovisore è più suggestivo, è come se fosse diventato più mio; 40 secondi prima gli ero passato affianco e non l’avevo visto così bello” racconta Falomi “lui era lì, il presente ormai passato da 40 secondi e davanti a me, dietro il parabrezza, avevo il futuro Presente che quaranta secondi dopo sarebbe diventato Passato”.

Ecco che scatta il pensiero del Passato Presente e lo specchietto, come per magia, diventa il “rallenty”, la pausa nel traffico frenetico che viviamo nel quotidiano; è come se fosse l’intervallo, l’immagine ferma della RAI con la foto del Gregge e sotto la didascalia “gregge”.

Lo specchietto è come se fosse uno schermo, lo specchietto è il contenitore della memoria breve, quella che la frenesia ci fa perdere.

In mostra sette fotografie e tre lastre, supporto scelto dall’artista che per anni ha inciso lastre di ogni lavoro passato in tipografia per poi vederle gettate

“loro sono il tocco di magia della stampa, possono riprodurre centinaia di migliaia di copie, ma queste in esposizione  non hanno tirato un foglio, loro meritano di essere il lavoro finito”.

 Il Jamaica, nato come fiaschetteria nel 1911, divenuto poi con “mamma Lina” e suo figlio Elio, il bar ritrovo preferito di giornalisti, poeti ed artisti e il fulcro della vita artistica e intellettuale milanese, rappresenta quindi un passaggio obbligato per questo foto “rallenty” di Rudy Falomi.

 

 

PER INFORMAZIONI :

Fabbrica Eos Arte Contemporanea

www.fabbricaeos.it | info@fabbricaeos.it  – T.  +39 02 6596532

La Milano di Rudy Falomi in mostra fino al 18 gennaio ultima modifica: 2017-11-12T14:01:31+00:00 da Redazione