La notte dei Golden Globe, tra sorprese e successi aspettati

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Allora, intanto buon anno amici di Nouvelle Vague Magazine. Ho saltato qualche lunedì per le festività. Ma oggi è quasi doveroso riprendere l’appuntamento settimanale parlando dei Golden Globe assegnati a Los Angeles questa notte.

Per i pochissimi che non lo sapessero, i Golden Globe sono premi dati a film e serie tv dalla stampa estera. In molti dicono che sia l’anticamera degli Oscar (a fine mese si conosceranno i candidati al premio che sarà consegnato se non sbaglio a fine febbraio).

Beh intanto lode lode lode e ancora lode a Bohemian Rhapsody (dai non dovrò certo ancora scrivere di cosa parla….) che ha strameritato sia il premio come miglior film drammatico che il premio come miglior attore protagonista di film drammatico, consegnato nelle mani di un emozionato Rami Malek, che ha ringraziato con trasporto Brian May, Roger Taylor e ovviamente Freddie Mercury.

Mentre scrivo ho ricevuto un messaggio da un’amica italiana di Brian May. Dice che le ha appena scritto, che è incredulo, non riesce a dormire. Che erano già tutti contenti per il grande successo che il film ha avuto e sta continuando ad avere in tutto il mondo…

Il premio alla regia è andato ad Alfonso Cuaron per “Roma” che ha preso il premio anche di miglior film straniero.

Quasi scontato il premio come miglior canzone originale  a “Shallow”,  tratto da “A star is born”, duetto d’effetto di Lady Gaga e Bradley Cooper. Dati per superfavoriti anche in altre categorie, si sono dovuti “accontentare” di questo.

Vincitore per il migliore attore di film commedia è stato Christian Bale, per l’interpretazione di Dick Cheney in “Vice”, la storia del Vicepresidente degli Stati Uniti epoca George Bush jr (quindi in pieno 11 settembre 2001 prima e dopo).

Ho visto il film proprio qualche sera fa e devo dire che non capisco non tanto il premio (anche se Bale non è da premio pur essendo molto molto bravo, ma non ha lo stesso impatto emozionale che ebbe lo scorso anno Gary Oldman nelle vesti di Churchill in “L’ora più buia”), non capisco la categoria in cui è stato messo.

Non ha nulla di commedia (si forse la narrazione, ma non lo ritengo una commedia al pari degli altri candidati quali Mary Poppins)… Misteri di Hollywood.

A proposito…il Kolossal della Disney è rimasto totalmente a bocca asciutta così come il film campione d’incassi della Marvel “Black Panther” dato anche questo per favorito (anche agli Oscar)

Scorrendo velocemente anche i premiati nella sezione Serie Tv, concordo pienamente con il premio al miglior attore in serie drammatica dato a Richard Madden per “Bodyguard” (Madden, già nei Medici che in Game of Thrones) e a Patricia Arquette come miglior attrice in minifilm per “Escape at Dannemora” (ancora in programmazione su Sky Atlantic, protagonista insieme a Benicio del Toro).

Il premio per la miniserie tv è andato all’Assassinio di Versace che ha preso il premio anche per il miglior attore della categoria, Darren Criss. Giustissimo. Criss è eccezionale. Non tanto giusto il premio alla miniserie. Forse meritava Escape at Dannemora, ma anche lo scandaloso “A Very English Scandal” interpretato da un viscidissimo Hugh Grant, nei panni di un politico inglese a cui piace intrattenersi con gli uomini che farà di tutto per insabbiare i fatti e penserà di uccidere il suo principale accusatore con cui ebbe una lunga relazione, interpretato da un bravissimo Ben Whishaw (agente segreto a fianco di Daniel Craig, anche in Mary Poppins).

Ora aspettiamo gli Oscar. Se il detto è giusto, sarei davvero felice se venissero confermati i premi per Bohemian Rhapsody anche in quella notte.

Nel frattempo…ehm…ho azzardato chiedere una breve dichiarazione all’amica di May. Chissà…

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