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Tra vocazione all’instabilità e bisogno di certezze, tra il mare in perenne movimento e la solidità della terraferma, tra tradizione ed innovazione, anche quest’anno parte una nuova stagione al Teatro Miela, nel segno del voler dare il meglio di noi stessi grazie alla meravigliosa ed effervescente squadra che rende concreta questa scommessa culturale.

Dopo la fortunata esperienza della scorsa stagione, quando abbiamo reso pubblico il programma in tre trance trimestrali, anche quest’anno iniziamo presentando la prima fase che ci porterà alla fine del 2017.

Il mare ispira questo inizio di stagione, a ridosso della Barcolana, con la terza edizione della Notteblu che vede ancora una volta la collaborazione tra i principali teatri cittadini. Con ritmo incalzante poi segue un’offerta come sempre molto variegata tra grande musica, buon teatro e cinema nella pluralità di contenuti e tematiche che si può ben cogliere sfogliando questo libretto e che speriamo sarà apprezzata dal pubblico che ci sta sempre vicino e da quello nuovo e numeroso che al Miela si avvicinerà.

Anche quest’anno la cooperativa Bonawentura conferma la rete di collaborazioni già attivate nel recente passato in particolare con le associazioni della Casa del Cinema, con il Teatro Stabile del FVG, di cui ospiteremo alcuni spettacoli teatrali della rassegna Altri percorsi, e con il Teatro Stabile Sloveno con il quale abbiamo l’onore di essere in coproduzione per Condomio Europa (Soseska Europa) dopo il bellissimo Qua e là (Sem pa tja) dello scorso anno.

Altre collaborazioni si possono cogliere in queste pagine,  ma ora “che lo spettacolo abbia inizio”.

 

 

Teatro Miela

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La nuova stagione del Miela, tra vocazione all’instabilità e bisogno di certezze ultima modifica: 2017-09-27T19:50:35+00:00 da Redazione