Il Teatro Goldoni di Venezia si prepara a inaugurare la sua nuova stagione con un evento di grande impatto, affidato a una delle voci più lucide e potenti del teatro civile italiano: Marco Paolini.

L’artista porta in scena “Bestiario Idrico”, un monologo che, con la sua inconfondibile miscela di ironia tagliente e poesia, affronta un tema cruciale per la nostra contemporaneità: l’acqua.
Scritto con Giulio Boccaletti, coprodotto da Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, il nuovo monologo di Paolini è in cartellone dal 5 al 9 novembre 2025.
Un viaggio tra scienza, memoria e identità
Paolini non si limita a un’analisi sterile; trasforma la complessità dell’emergenza idrica in una narrazione viva e condivisa. Bestiario idrico è un vero e proprio viaggio teatrale che si snoda su più livelli:
- Il racconto civile: L’artista usa la sua maestria narrativa per esplorare la scienza dietro il ciclo dell’acqua e le dure realtà dell’attuale crisi idrica, unendo i dati all’emozione.
- La memoria collettiva: Attraverso storie e aneddoti, l’acqua diventa il filo conduttore che lega il nostro passato, la nostra identità e il nostro senso di comunità.
- La poesia: Il monologo è intriso di poesia, trasformando un tema apparentemente arido (ma vitale) in una riflessione profonda e toccante sulla nostra responsabilità verso la risorsa più preziosa.
La forza del monologo di Paolini
Marco Paolini è noto per la sua capacità di rendere accessibili e coinvolgenti argomenti complessi, portando il pubblico a riflettere senza mai rinunciare a un umorismo sottile e penetrante.
Con Bestiario idrico, il Goldoni apre la stagione non solo con un grande nome, ma con un’opera che è un invito urgente e necessario a riconsiderare il nostro rapporto con l’ambiente e, in particolare, con l’elemento fondamentale della vita.





