Come già anticipato, iniziano stasera le repliche della prima stagione de La Porta Rossa, la fiction noir creata da Carlo Lucarelli con Lino Guanciale, Gabriella Pession e Valentina Romani.

Quello che non vi avevamo detto è che la seconda puntata andrà in onda mercoledì 16 gennaio.

Per non arrivare impreparati vediamo brevemente cosa ci aspetta stasera e mercoledì.

La porta rossa 1 – Trama della prima puntata

La prima puntata inizia con l’apparente fine: la morte del protagonista,
il Commissario Cagliostro, che verrà ucciso nel corso di un’operazione di polizia per catturare un boss della droga in un capannone. Cagliostro muore per mano di una terza persona che uccide sia lui che il narcotrafficante senza lasciare alcuna traccia. Tutti a bocca aperta attendendo i titoli di coda dopo una manciata di minuti. Invece quella diabolica mente di Carlo Lucarelli l’ha pensata veramente bella.

Appena morto, Cagliostro si ritroverà di fronte a sé una porta rossa che lo condurrebbe nell’aldilà, ma che lui deciderà di non varcare per proteggere sua moglie Anna. Quest’ultima sarà un bravissimo magistrato che non sa di essere in grave pericolo di vita.

La porta rossa 1 – Trama della seconda puntata

Mercoledì 16 il nostro Cagliostro, cercherà di mettersi in contatto con la moglie ora che è ne mondo di mezzo tra i vivi ed i morti.

Durante la surreale scena del suo funerale un altro defunto gli spiegherà il metodo per comunicare con i vivi ma avrà bisogno di un medium, una persona viva a tutti gli effetti ma in grado di vederlo e sentirlo. La scelta su ricade sulla giovanissima Vanessa che non ha alcuna idea di avere questo dono e non ci metterà poco ad accettarlo.

Anna dal canto suo, benché con Cagliostro stesse attraversando un periodaccio, si sente moralmente distrutta soprattutto ora che ha scoperto di essere incinta e non può dirlo a Leonardo.

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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