Presentato la scorsa settimana al Palazzo Gopcevich la stagione concertistica 2018 della Chamber Music, che si svilupperà tra gennaio e maggio 2018 al ridotto del Teatro Verdi di Trieste ed è incentrata quest’anno su emozione e razionalità.

L’EMOZIONE

Un cartellone che ruota appunto intorno al tema dell’emozione: quella di chi suona, di chi ha suonato e dello spettatore e del pubblico.

La musicologa Fedra Florit, presentando la stagione ha affermato

Partecipare all’emozione di chi suona è esaltante e il grande artista è quello che è in grado di emozionare sé stesso ma anche il pubblico.

Il titolo nasce quindi dall’ascolto di alcuni giovani ( ad esempio il Trio Gaon che lo scorso settembre ha subito catalizzato l’attenzione della giuria del “Premio Trio di Trieste” che gli ha conferito all’unanimità il primo premio).

Giovani artisti in grado, come gli artisti più maturi, capaci di comunicare ed emozionare tantissimo.

Ma veniamo agli artisti che si esibiranno e ai compositori sulle cui note si cimenteranno.

UN REPERTORIO DI RARO ASCOLTO

Si tratta di repertori di raro ascolto sia per formazione che per compositore.

Bisogna sottolineare che ogni formazione (duo, trio, quartetto) è stata scelta per l’eccellenza raggiunta nel portare in scena un compositore specifico e si distingue tra l’altro per fusione del suono dei vari strumenti.

Si parte il 22 Gennaio con Schubert di cui tratteggeranno un ritratto Suyoen Kim e Dong-Hyek Lim, duo violino e pianoforte.

Seguiranno a loro, in ordine di esibizione: I cameristi di S. Cecilia con il flautista Andrea Oliva( 19 Febbraio) e il Leipzig String Quartet (19 Marzo) che si esibiranno entrambi sulle composizioni di Mozart ma di un Mozart di periodi diversi.

I concerti di Aprile vedranno suonare il quintetto di fiati Slowind con Aleksander Madzar (16/04) sulle sonate e i quintetti di Beethoven e Mozart, la settimana successiva (23 Aprile) sarà il turno dei Virtuosi Italiani con le sorelle Maria e Nathalia Milstein, rispettivamente al violino e al pianoforte.

A fine Aprile grande esibizione del duo M. Sinagra e Lorenzo Cossi violoncello e pianoforte con le “Variazioni in duo”.

Maggio vedrà sul palco del Ridotto del Verdi: il TRIO METAMORFOSI, con un ritratto su Schumann e il QUARTETTO ADORNO con i ‘Giovani e appassionati”.

17° FESTIVAL PIANISTICO- giovani interpreti e grandi maestri

Dopo l’estate sarà la volta del “Festival Pianistico Giovani Interpreti e Grandi Maestri” che si svolgerà nella stessa sede da metà settembre a fine ottobre 2018.

Il festival vedrà salire sul palco fra impeto e passione, razionalità e riflessione il russo Alexander Melnikov, per una serata inaugurale nel segno di fantasia e razionalità.

Spazio poi a Dmitrij Shostakovich, alla pianista croata Martina Filjak ( tema: la “Fuga”), al pianista ucraino Volodymyr Lavrynenko per poi passare all’unica partecipazione italiana, che sarà quella del pianista Giuseppe Albanese.

Lunedì 15 ottobre concerto di Antonii Baryshevskyi. Il 22, in occasione dell’esibizione del Trio Gaon, si avrà anche la proclamazione del vincitore del Concorso di composizione 2018.

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