Inserito nel contesto del Trieste Science+Fiction Festival  torna in scena il fortunato spettacolo “La Zona” tratto dal film “Stalker” del regista russo Andrej Tarkovskij.

In scena Giovanni Boni, nei panni dello scrittore, Lorenzo Acquaviva in quelli dello stalker e Lorenzo Zuffi in quelli dello scienziato. L’ambientazione è tra le più suggestive della città di Trieste: la Kleine Berlin.

Kleine Berlin: un pezzo di storia, un palcoscenico naturale.

La Kleine Berlin è un pezzo di storia della città di Trieste. Il nome è intrigante ma probabilmente lo è ancora di più la sua storia. Siamo nel 1943, i bombardamenti si fanno incessanti. Trieste è occupata dalle truppe naziste che decidono di costruire nel mezzo di una collina un complesso ricovero antiaereo.

Ma non era solo un rifugio perché in realtà collegava sottoterra tutti i punti più importanti della città dal punto di vista strategico: il quartier generale, il tribunale etc. Proprio per questa sua caratteristica l’insieme di tunnel era off-limits per gli abitanti di Trieste.

Parliamo quindi di cunicoli bui, umidi, con reperti post bellici arrugginiti, zone con pozze d’acqua derivanti dalle piogge.

Volendo quindi replicare le atmosfere del film di Tarkovskij, eccovi spiegato il set naturale di cui parlavamo prima.

La zona, uno spettacolo immersivo ed itinerante.

Fatte tutte queste premesse, se pensate ancora di assistere ad uno spettacolo di teatro con poltroncine rosse di velluto e sipario che si apre rimarrete delusi. Se invece accettate il gioco dell’immersione in un mondo tetro ed umido ed il disagio che ne deriva, allora apprezzerete molto questa performance.

Per seguire la storia dei nostri tre protagonisti il pubblico viene fatto spostare di continuo all’interno dei tunnel. Immaginate di stare nel backstage di un film che si sta girando. Questa è la sensazione.

Certo non è sempre semplice seguire le vicende dello spettacolo perché, per quanto il gruppo di spettatori non superi mai le 50 unità, se vi ritrovate nelle retrovie del gruppo non potrete assistere visivamente in modo perfetto alle azioni dei nostri, però potrete sempre ascoltare perfettamente le loro parole grazie alla eccellente acustica dei cunicoli.

Chi sono i protagonisti?

Uno scrittore (Giovanni Boni) ed uno scienziato (Lorenzo Zuffi) si fanno accompagnare da uno stalker, una guida (Lorenzo Acquaviva) per raggiungere l’agognata meta chiamata La Stanza.

Tre caratteri diversi. Lo scrittore è irascibile con un fondo di disillusione dell’utilità della sua arte; lo scienziato è cinico ma solo per nascondere un’insicurezza che viene fuori un po’ alla volta; lo stalker rappresenta invece la vittima del proprio destino.

Alla fine del percorso troveremo un nuovo personaggio, stavolta in video: la moglie dello stalker (Diana Höbel) che ne darà una nuova chiave di lettura mentre i nostri occhi si perdono in un tunnel pieno di stalattiti.

Uno spettacolo sicuramente non per tutti, ma che merita di essere visto.

LA ZONA
con Giovanni Boni, Lorenzo Acquaviva, Lorenzo Zuffi. Nel filmato Diana Höbel. Regia di Giovanni Boni e Lorenzo Acquaviva.

La Zona alla Kleine Berlin di Trieste – Foto di Linamaria Palumbo e Fabrizio Caperchi

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Chi sono
Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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