“Eternal Mother” di Emily Qiu (USA, 2025) è un toccante cortometraggio di 27 minuti presentato nella sezione Fantastic Shorts del Trieste Science+Fiction Festival.
Il corto esplora le dinamiche di una relazione madre-figlia attraverso il filtro della fantascienza e della crioconservazione. La protagonista è una madre affetta da una malattia terminale che decide di sottoporsi a crioconservazione.

Si risveglia così a intervalli regolari, di solito ogni pochi anni, per tentare di riconnettersi con la figlia. Questo espediente narrativo crea una relazione non convenzionale e profondamente commovente: la madre lotta per ritrovare il suo ruolo e la sua identità in un mondo che evolve velocemente e con una figlia che invecchia, cambia e cresce in modo discontinuo rispetto a lei.
Un xuore che sfida la scienza
“Eternal Mother” è un’opera che utilizza un concetto futuristico (la possibilità di “fermare” il tempo) per riflettere sulle tematiche più intime e universali: l‘amore materno, il lutto, la difficoltà di comunicare tra generazioni e la ricerca di un posto nel mondo. È un film che, pur nella sua brevità, spinge lo spettatore a riflettere sul significato della crescita e della continuità dei legami familiari quando la vita segue regole non naturali.
Il corto è stato accolto con favore, come dimostrano i commenti nella piattaforma di Mymovies ONE che lo definiscono “bello” e capace di far “riflettere su varie cose”.
Come e fino a quando vederlo
“Eternal Mother” è una delle gemme del Festival disponibili in streaming sulla piattaforma MYmovies ONE all’interno del canale Sci-Fi Club.





