Il regista Silvio Soldini porta sul grande schermo il caso letterario di Rosella Postorino, a sua volta ispirato alla storia vera di Margot Wölk. Il film, presentato in anteprima al Bif&St 2025 e uscito nelle sale a marzo 2025, è un dramma storico rigoroso che indaga la sopravvivenza al femminile nell’ombra del potere nazista.

- Advertisement -

Chi erano le Assaggiatrici di Hitler?

Il film e l’omonimo romanzo di Rossella Pastorino sono ispirati alla storia di Margot Wölk, l’unica del gruppo delle “assaggiatrici” a sopravvivere.

Tra il 1943 e il 1944, una decina di giovani donne tedesche furono precettate dalle SS e costrette a risiedere vicino al quartier generale di Hitler, la Wolfsschanze (Tana del Lupo), nella Prussia Orientale.

La loro unica e terrorizzante mansione era assaggiare ogni pasto destinato al Führer, ossessionato dall’idea di essere avvelenato. Se il cibo fosse stato contaminato, le donne sarebbero morte, salvando il dittatore. Le donne perciò, in un Paese affamato dalla guerra, avevano accesso a piatti prelibati (Hitler era vegetariano), ma ogni boccone era una roulette russa.

La storia di queste donne è rimasta segreta per quasi 70 anni, fino a quando Margot Wölk, all’età di 95 anni, ruppe il silenzio nel 2012, poco prima di morire.


Lo sguardo di Soldini: intimità e rigore

Soldini racconta questa storia scegliendo l’intimità. Niente eccessi bellici o spettacolarizzazioni: la guerra si percepisce appena, come un rumore di fondo. Al centro ci sono le donne e le loro emozioni. La protagonista, Rosa, interpretata da un’intensa Elisa Schlott, è una berlinese in fuga dai bombardamenti che si ritrova intrappolata in un rituale di paura costante: mangiare, aspettare, sperare.

Il film vive di dettagli minimi: sguardi, silenzi, attese. Soldini costruisce una tensione che non esplode mai davvero, ma che rimane addosso — come una presenza inquietante. Scenografie, trucco e costumi ricreano un’atmosfera glaciale e credibile, perfetta per far percepire l’oppressione invisibile del regime.

Il cast, composto per lo più da attrici tedesche, dona autenticità alla storia, mentre gli attori italiani completano il quadro con ruoli sottili ma fondamentali.

Le Assaggiatrici è un film che parla di sopravvivenza, di scelte impossibili e della linea fragile tra vittima e complice. Un’opera necessaria, che riporta alla luce una vicenda rimasta in silenzio per decenni.

🎬Ora disponibile su Sky e NOW

.

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.