Debutta martedì 10 marzo in prima serata su Rai 1 “Le libere donne”, la nuova serie diretta da Michele Soavi e interpretata da Lino Guanciale, Grace Kicaj, Gaia Messerklinger e Fabrizio Biggio.
La fiction, coprodotta da Rai Fiction e Endemol Shine Italy, è liberamente tratta dal libro Le libere donne di Magliano dello scrittore e psichiatra Mario Tobino.
Ambientata tra Lucca e Viareggio durante la Seconda Guerra Mondiale, la serie racconta la storia di un medico anticonformista che sfida le regole di un ospedale psichiatrico femminile per difendere la dignità delle sue pazienti.
Composta da tre serate per un totale di sei episodi, la serie sarà disponibile anche in boxset sulla piattaforma RaiPlay.
La trama della serie
Protagonista della storia è Mario Tobino (Lino Guanciale), psichiatra e poeta che lavora nel manicomio femminile di Maggiano. Tornato dal fronte libico durante la guerra, Tobino adotta un approccio innovativo e umano verso le pazienti, evitando le terapie più aggressive utilizzate all’epoca.
Nel manicomio incontra Margherita Lenzi (Grace Kicaj), giovane donna internata dal marito contro la sua volontà. Il medico sospetta che non sia affetta da malattia mentale ma vittima di violenze e ingiustizie.
Tra i due nasce un legame profondo che porterà Tobino a sfidare il sistema e a mettere a rischio la propria carriera pur di difendere la verità.
I personaggi principali
Mario Tobino (Lino Guanciale)
Psichiatra sensibile e appassionato di poesia, Mario Tobino lavora nel manicomio di Maggiano con un approccio innovativo e profondamente umano. In un’epoca dominata da cure violente e coercitive, cerca di comprendere il dolore delle pazienti e di restituire loro dignità. Il suo coinvolgimento con Margherita lo porterà a confrontarsi con dilemmi morali e sentimentali.
Margherita Lenzi (Grace Kicaj)
Giovane donna sposata con l’avvocato Filippo Lenzi, Margherita viene internata dopo un gesto di ribellione: si presenta nuda sul sagrato del Duomo durante la messa di Natale. Dietro il suo comportamento si nasconde una storia di abusi e sofferenza. Decisa a dimostrare la propria lucidità, lotta per la libertà e per essere creduta.
Paola Levi (Gaia Messerklinger)
Donna ebrea e staffetta partigiana, Paola Levi è un antico amore di Tobino. Forte e indipendente, vive gli anni della persecuzione nazista impegnandosi nella Resistenza. Il suo ritorno nella vita del medico riaccende sentimenti mai sopiti.
Guido Anselmi (Fabrizio Biggio)
Collega e amico di Tobino, è un medico ironico e altruista che cerca di mantenere un equilibrio tra empatia verso le pazienti e le regole imposte dal sistema sanitario del tempo.
Le sinossi delle puntate
Prima serata
Episodio 1
Lucca, 1942. Nella notte della Vigilia di Natale Margherita fugge da casa e si presenta nuda sul sagrato del Duomo. Internata nel manicomio di Maggiano, incontra il dottor Mario Tobino, appena rientrato dal fronte. Il medico inizia a sospettare che dietro il comportamento della donna si nasconda una storia di violenza.
Episodio 2
Margherita tenta il suicidio ma viene salvata da Tobino. Il medico introduce un laboratorio creativo per le pazienti del manicomio e indaga sul marito della donna, cercando di capire se il suo internamento sia stato deciso ingiustamente.
Seconda serata
Episodio 3
Margherita denuncia pubblicamente gli abusi del marito durante un’udienza davanti al giudice, ma non viene creduta. Intanto Tobino cerca alternative all’elettroshock per aiutarla, scontrandosi con i metodi più aggressivi dei colleghi.
Episodio 4
Dopo l’armistizio dell’8 settembre la situazione nel manicomio diventa sempre più difficile. Fame e paura dominano l’ospedale mentre i nazisti irrompono nella struttura alla ricerca di un’ebrea nascosta tra le pazienti.
Terza serata
Episodio 5
Un ballo in maschera organizzato per raccogliere viveri porta tensioni e gelosie tra i protagonisti. Paola scopre il sentimento che Tobino prova per Margherita mentre nel manicomio cresce il pericolo di una retata nazista.
Episodio 6
Durante il ballo il colonnello nazista Sommer dà un ultimatum al direttore del manicomio. La tensione esplode e tutti saranno costretti a fare i conti con le proprie scelte.
Una serie sulla libertà e sulla condizione femminile
“Le libere donne” racconta una pagina poco conosciuta della storia italiana, quando molte donne venivano rinchiuse nei manicomi non per malattia ma per aver sfidato le regole sociali.
Il regista Michele Soavi ha spiegato che la serie vuole offrire uno spunto di riflessione sulla libertà femminile e sui diritti negati:
«In questa storia ambientata nel 1943 non c’era uguaglianza di diritti. Spero che possa far riflettere sulla condizione della donna di ieri e di oggi».





