#Tessuto

La storia di Teresinha  è il racconto del coraggio, di madre e di donna. È il  viaggio di una figlia che mette fine all’attesa e parte alla ricerca della madre immigrata in un paese straniero.

Un percorso profondo di situazioni e parole, di immagini e suoni costruiti dal vivo, che costituiscono il legame in dissoluto che intercorre tra madre e figli a partire dal grembo materno. Una lontananza forzata quella tra Teresinha e Mia colmata dall’ immaginazione e dalle parole, scritte e dette, racchiuse in un abbraccio immaginario in cui si percepisce il suono.

Lo spettacolo non è solo un racconto di una donna e del suo vissuto ma  qualcosa di più, è un viaggio coinvolgente ed emozionante che proietta lo spettatore all’interno della storia attraverso il supporto dinamico del disegno dal vivo, di colori dominanti come il bianco e il rosso, e suoni profondi.

Il testo è un lavoro di collaborazione scritto a più mani da Alessandra De Luca, Alessio Trillini e Daniela Zambon Scarpari ,che ne è anche l’interprete, in cui si condensano tematiche differenti legate in un’unica storia, dove fondamentale diviene l’importanza e il potere delle parole.

Parole su cui riflettere, di denuncia e  di amore, che rimangono indelebili come fossero cucite. È attraverso di esse che si intesse la storia della nostra esistenza, sta all’individuo e alla sua capacità di cercare la parola giusta in un mondo che appare afono, dove  il problema non è il corpo ma la mente.

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /web/htdocs/www.lanouvellevague.it/home/wp-content/plugins/ultimate-author-box/inc/frontend/uap-shortcode.php on line 119
style=”display:none;”>
Author Details
Laureata a la Sapienza in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione con la tesi “Il femminicidio. La favola nera della cronaca italiana“. Da sempre con la passione per la scrittura creativa e la comunicazione, consegue il diploma di laurea in Scienze della comunicazione per poi perfezionare e completare il ciclo di studi con la laurea magistrale. Le varie esperienze lavorative nell’ambito dell’informazione radiofonica e televisiva le fanno maturare e sperimentare sul campo la teoria studiata sui libri dandole la possibilità di acquisire ulteriori conoscenze. I mass media non sono le uniche esperienze lavorative e formative. Lo spirito di adattamento e la versatilità le hanno dato l’opportunità in passato di maturare esperienze in diversi settori, dall’immobiliare ai centri estivi e di doposcuola. L’incontro con il teatro avviene casualmente e la visione di uno spettacolo di Gigi Proietti si rivela fatale. La smisurata passione per il teatro si trasferisce nell’ambito degli studi portando in commissione di laurea triennale la tesi “L’arte del comunicare. Teatro e media nell’epoca post moderna” prendendo come modello di riferimento le doti comunicative di Gigi Proietti. “ Un grande errore è credersi di piu’ di quello che si è ma anche stimarsi di meno di quello che si vale” .
×
Laureata a la Sapienza in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione con la tesi “Il femminicidio. La favola nera della cronaca italiana“. Da sempre con la passione per la scrittura creativa e la comunicazione, consegue il diploma di laurea in Scienze della comunicazione per poi perfezionare e completare il ciclo di studi con la laurea magistrale. Le varie esperienze lavorative nell’ambito dell’informazione radiofonica e televisiva le fanno maturare e sperimentare sul campo la teoria studiata sui libri dandole la possibilità di acquisire ulteriori conoscenze. I mass media non sono le uniche esperienze lavorative e formative. Lo spirito di adattamento e la versatilità le hanno dato l’opportunità in passato di maturare esperienze in diversi settori, dall’immobiliare ai centri estivi e di doposcuola. L’incontro con il teatro avviene casualmente e la visione di uno spettacolo di Gigi Proietti si rivela fatale. La smisurata passione per il teatro si trasferisce nell’ambito degli studi portando in commissione di laurea triennale la tesi “L’arte del comunicare. Teatro e media nell’epoca post moderna” prendendo come modello di riferimento le doti comunicative di Gigi Proietti. “ Un grande errore è credersi di piu’ di quello che si è ma anche stimarsi di meno di quello che si vale” .

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.