“Le reali scuole di ballo del Teatro di San Carlo di Napoli” a cura di Giovanna Caridei.

Nate nel 1812 durante il regno di Gioacchino Murat, sul modello della prima scuola di formazione professionale nell’arte della danza del mondo – l’Académie dell’Opéra di Parigi -, le scuole di ballo del Teatro di San Carlo hanno rappresentato per decenni un laboratorio artistico esemplare, formando alcuni dei più celebri ballerini dell’epoca.

Costrette a interrompere le attività in più riprese, dal 1840 al 1868, a causa di problemi di natura economica, furono rilanciate definitivamente solo alla fine della seconda guerra mondiale.

La ricerca di Giovanna Caridei presso l’Archivio di Stato di Napoli – in occasione del convegno internazionale “Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861)” – ricostruisce con rigore le tappe fondamentali della scuola napoletana e, soprattutto, propone nuovi spunti di indagine sulla storia della danza in occidente (editore Arte’m, collana “Storia e civiltà”, 2917, pagine 96 con splendide e storiche illustrazioni).

Nel 2017 nella Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli fu inaugurata anche la mostra documentaria dal titolo “Le Reali Scuole di ballo del Teatro di San Carlo”. Una mostra che si inserì nell’ambito del Convegno internazionale “Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861)”, organizzato dall’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza) e la Fondazione Pietà dei Turchini/Centro di Musica Antica, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa e il Teatro San Carlo (MeMus).

La partecipazione dell’Archivio di Stato di Napoli al Convegno ha consentito di ricostruire le tappe fondamentali della Scuola di ballo napoletana e di portare alla luce documenti finora inediti sulla storia della danza a Napoli nell’Ottocento, fornendo nuovi spunti di ricerca agli storici di settore.

Il libro si avvale di una presentazione a firma di Paolo Franzerse (direttore dell’Archivio di Stato di Napoli), un capitolo dedicato alle Reali Scuole di ballo del Teatro di San Carlo di Napoli a firma di Giovanna Caridei, un capitolo dedicato alla Storia della danza e i documenti d’archivio: il caso di Napoli a firma di Maria Venuso, un capitolo dedicato ai Movimenti, passi, pose ed espressioni: le tracce del mestiere a firma di Bruno Ligore, un capitolo su La derivazione francese e la rigida morale delle Reali Scuole di ballo di Napoli a firma di Antonella Angiletta. Completano il tutto le sezioni “Catalogo” e “Documenti”.

In copertina una evocativa immagine di Fanny Cerrito nell’”Alma ou La Fille du feu”, tratta da una litografia di Haguental in “Les Gloires de l’Opéra, Parigi, Aubert & Cie., 1846 circa (collezione Debra H. Sowell e Madison U. Sowell).

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