La magia della Swing Era e dell’inconfondibile Glenn Miller Sound rivive in tour con la leggendaria Glenn Miller Orchestra, il più famoso ensemble jazz e swing del mondo, capitanato da Wil Salden, il direttore olandese che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di uno dei più importanti e influenti musicisti del Novecento.

“Jukebox Saturday Night” è il titolo del nuovo show, che prende ovviamente spunto da un grande classico di Glenn Miller, registrato nel 1942, due anni prima della sua tragica scomparsa sul Canale della Manica, mentre andava a portare la sua musica ai soldati dell’esercito alleato sul fronte francese.

Ed è inoltre il titolo del nuovo album della Glenn Miller Orchestra, che vuole mantenere vivo il ricordo di una delle figure più carismatiche del Novecento, che con la sua musica ha fatto ballare e innamorare milioni di persone in tutto il mondo.

Il nuovo spettacolo della Glenn Miller Orchestra nasce e si sviluppa come un vero e proprio tributo a un’epoca intera e ai protagonisti di quella musica che tuttora entusiasma milioni di appassionati: in scaletta moltissimi brani di Glenn Miller, ma anche pezzi di George Gershwin, Hoagy Carmichael, Cole Porter e un omaggio speciale a Frank Sinatra.

Glenn Miller Orchestra al Rossetti di Trieste - Foto di Fabrizio Caperchi
Wil Salden Bandleader della Glenn Miller Orchestra

Non sono mancati ovviamente i grandi classici che tutto il pubblico si aspettava: da “Moonlight Serenade” a “In The Mood”, passando per “Chattanooga Choo Choo”, “Blue Moon”, “What A Wonderful World” e tantissime altre.

Wil Salden, affascinato dalla so sound, ha iniziato a studiare la musica di Glenn Miller nel 1978 decidendo di fondare una vera e propria orchestra celebrativa nel 1985. Da allora sono seguiti più di 5000 concerto in tutto il mondo con oltre 4 milioni di spettatori.

Ecco alcune immagini del concerto al Rossetti di Trieste

Glenn Miller Orchestra al Rossetti – Foto di Fabrizio Caperchi

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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