A Light Soul di Giovan Battista D’Achille al Walden di Milano

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La migliore misura è spogliarsi di tutto.

Talvolta la vita si tinge di appartenenze segrete, vivaci maschere scivolano sul nostro sguardo , fantastici abiti misurano la nostra pelle. Non sono che Ingegnose personalità, tanto attraenti quanto ingannevoli.

Il tempo però volta pagina.

Ciò che non serve pesa, gli abiti, le maschere, la pelle, invecchiano rapidamente e quanto ‘corteggiavi’ nel mondo ‘suona’ ora vuoto, sterile. Anche l’incanto della seduzione si è spezzato. Crescendo, sperimenti il desiderio folle di spogliarti di tutto. L’impulso di arrenderti a  qualcosa di vero: Il leggero volo di una colomba, la carezza di un bambino, il corso fresco di un ruscello.. Ciò’ che sognavi quando la vita sembrava spaventosa bellezza e sovrumano impegno, era così semplice che è stato dimenticato.

Eppure proprio Lì, oltre quella soglia attende la tua anima, di essere liberata.

 

Light Soul
Light Soul

Un fotografo con uno stile particolare, fatto di movimento, tensione, bellezza, inquietudine. Giovan Battista D’Achille ama raccontare l’anima attraverso il corpo. Il suo progetto A Light Soul, in mostra a Walden, Via Vetere 14, Milano dal 12 Aprile, è l’ultimo esempio di una ricerca interiore portata avanti attraverso la fotografia.

Questi scatti ‘raccontano’ quella fase della vita in cui non vorremmo mai uscire dalla ‘comfort-zone’ che ci siamo ritagliati su misura, con arguzia, persino spudoratezza. È la veste cucita sul nostro ideale di bellezza e con la quale intendiamo lasciarci accettare dal mondo.

 

Ma anche un meraviglioso vestito può tramutarsi in ingannevole maschera.

Ben oltre la necessità, insinua uno status sociale. Tuttavia nulla di ciò che è materiale permane e anche un semplice ‘incidente di percorso’ può indurci a scegliere una via diversa, quella dell’essenzialità e leggerezza, per riconoscerci nella nostra nuda imperfetta pelle. Qui cadono le rappresentazioni e l’uomo scopre di poter essere libero, forse per la prima volta.

Nelle immagini di Light Soul, le fasi di questo sofferto ‘passaggio’ si posano su delicate stampe fine art legate da un massello naturale. Il fantastico abito piumato disegnato e realizzato da Caterina Crepax, l’eccellente make-up di Micol Bartolucci e la duttilità del danzatore Vito Pansini, si intersecano e sigillano questo progetto.

Giovan Battista D’Achille nasce a Trevi, Umbria. Nel suo percorso fotografico ha sperimentato ed accolto stimoli e contaminazioni pur restando fedele ad un proprio stile, iconico, intenso, poetico. Vive a Milano da 15 anni, nella sua fotografia si specchia il pulsare più intimo dell’uomo contemporaneo, una creatura alla costante ricerca di sé, spesso tra mille insidie: materialismo, relativismo, perfezionismo. La natura è una delle sue chiavi preferite a cui sempre attinge nell’indagine fotografica, sia monocrome che color. Dai portraits passa facilmente ai concepts e da qui a vere e proprie storyboards. Slacciandosi dai tradizionali canoni commerciali ha saputo dar voce a concepts alternativi e reportage inconsueti che sono anche divenuti exibitions. Ha collaborato con Armani, Vogue, e le più importanti case editoriali Italiane e straniere.

Light Soul
Giovan Battista D’Achille

D’Achille Giovan Battista Ph.

www.gbattyroom.com

 

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Chi sono
Milanese trapiantata a Fidenza, si è diplomata alla Scuola di Cinema di Milano. Ha lavorato in teatro in qualità di regista e assistente alla regia e per tre anni ha tenuto corsi di teatro ai detenuti all’interno del carcere di Como. Ha pubblicato diversi racconti in antologie con ARPANet Edizioni e ha collaborato con alcune testate giornalistiche. Si occupa dell’ ufficio stampa del festival cinematografico Parma International Music Film Festival di Parma. Ha pubblicato tre libri: Piccole storie dei sette giorni, Fornelli metafisici e Ricettario Patafisico (Graphofeel) e le plaquette Elogio del ruttino (Babbomorto) e Le lacrime di Ra (Aulino)
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Milanese trapiantata a Fidenza, si è diplomata alla Scuola di Cinema di Milano. Ha lavorato in teatro in qualità di regista e assistente alla regia e per tre anni ha tenuto corsi di teatro ai detenuti all’interno del carcere di Como. Ha pubblicato diversi racconti in antologie con ARPANet Edizioni e ha collaborato con alcune testate giornalistiche. Si occupa dell’ ufficio stampa del festival cinematografico Parma International Music Film Festival di Parma. Ha pubblicato tre libri: Piccole storie dei sette giorni, Fornelli metafisici e Ricettario Patafisico (Graphofeel) e le plaquette Elogio del ruttino (Babbomorto) e Le lacrime di Ra (Aulino)
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