L’Impresario delle Smirne: una turcheria-varietà apre la stagione del Teatro Vittoria di Roma

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La commedia in 5 atti di Carlo Goldoni, intitolata L’Impresario delle Smirne, è una critica grottesca e amara al mondo dell’opera in musica nel Settecento. Da librettista, serio e buffo, Goldoni ne conosceva bene i meccanismi virtuosi e assai meglio quelli viziosi, fatti di promesse non mantenute, di favori sessuali, di furti e fughe con la cassa, di fame e maldicenza.

Molto aveva in comune con il suo mondo, quello del teatro di prosa, per cui gli fu facile fare il verso ai difetti dei musici e ai vezzi delle cantatrici con tanta credibilità da risultare ancora oggi al passo con i tempi. Così la scaltra arte della Compagnia Attori & Tecnici del Teatro Vittoria ha scelto questo copione – originariamente come testo conclusivo di un brillante percorso di formazione attoriale – e ne ha elaborato una personalissima versione ad opera di Stefano Messina, che ne cura la regia.

Questa operazione concentra su di sé una serie di coincidenze che ne accresce il merito: una compagnia tutta giovane, più o meno omogenea, ben preparata e desiderosa di mettersi in gioco come squadra; una estetica del teatro della Compagnia Attori & Tecnici che dimostra, dopo molti anni, di essere ancora consapevolmente vincente; un messaggio sincero che restituisce il senso più profondo dell’evento teatrale, cioè quella necessità di stimolare lo spettatore oltreché divertirlo; infine la commemorazione di Attilio Corsini a 10 anni dalla scomparsa, come ci ricorda l’immagine proiettata prima dello spettacolo, che di tutti questi pregi è stato iniziatore e mentore.

Della compagnia non si può fare una graduatoria, non esiste fra loro il migliore, né per parte né per talento. Tutti sanno inquadrare il proprio personaggio al meglio delle loro possibilità, mentre tutte le parti hanno dignità di autonomia e necessità rispetto allo svolgimento. Forse alcuni agiscono in maniera un po’ rigida, dando cioè solo una lettura parziale, forse risultando poco flessibili in alcune scene e più disinvolti in altre, ma in verità dove l’uno pecca l’altro compensa e viceversa, dando così l’impressione di una completezza generale di livello.

L'Impresario delle Smirne
L’Impresario delle Smirne

Lo spostamento della vicenda dal mondo operistico a quello del varietà ha i suoi pregi, attualizza e universalizza il messaggio del testo (che dubito fosse voluto e così profondo): l’essere attore è croce e delizia di una realizzazione umana imprescindibile. Ma permette anche l’esecuzione di brani noti che ricordano un mondo che oggi è praticamente scomparso.

Non scompare invece lo spirito che caratterizza da sempre la Compagnia Attori&Tecnici: si tratta della capacità di ritrovare nei testi di un teatro antico il guizzo, la fiamma, la forza di un mestiere eterno ma sorprendentemente nuovo, di fondere il tutto con maestria, musica, leggerezza, di aggiungervi un contenuto etico, un insegnamento condiviso e infine di offrirlo con sincerità al pubblico.

La caratteristica più affascinante resta questa abilità di far ridere e contemporaneamente riflettere, virando la riflessione sul piano universale, umano che coinvolge gli attori sul palco e tutto il pubblico in sala, recuperando una funzione sociale del teatro che oggi sembra spesso dimenticata in favore di un divismo – anche intellettualistico – e di un’ansia di visibilità. Questa macchina del pensiero messa in moto dal genio di Attilio Corsini e Viviana Toniolo negli anni Settanta e poi trasmessa alle generazioni successive di attori e tecnici, con lo stesso amore, la passione e lo spirito di condivisione dell’inizio è il vero capolavoro del Teatro Vittoria e di tutte le sue maestranze.

Questo L’Impresario delle Smirne ne è una ulteriore conferma, per questo deve essere visto!

L'Impresario delle Smirne - Locandina
L’Impresario delle Smirne – Locandina

L’Impresario delle Smirne

di Carlo Goldoni

regia Stefano Messina

con Nicolas Zappa, Matteo Montaperto, Stefano Dilauro, Chiara David, Andrea Carpiceci, Chiara Bonome, Mattia Marcucci, Virginia Della Casa

Produzione Attori&Tecnici

Teatro Vittoria, Roma

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Chi sono
Appassionato di musica e teatro da sempre tanto da laurearsi sia nell’una che nell’altra disciplina, ha però affiancato agli studi musicali e sulla vocalità esperienze di lavoro in diversi ambiti: editoria, scuola, conservazione e catalogazione, management, comunicazione, organizzazione eventi, istituti finanziari, no-profit. Ancora non sa quale sarà il suo futuro, ma ama lo yoga, i viaggi e la buona cucina.
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