Amatoriale deriva etimologicamente dalla parola amore. E non potrebbe davvero essere altrimenti. Ci vuole tanto amore infatti per ritrovarsi la domenica mattina in un locale freddo – uno con in corpo solo un paio di ore di sonno, un’altra appena uscita da dieci giorni di degenza – per ripetere ancora e ancora quel terzo atto che proprio non vuole entrare in testa.

Ci vuole amore per fare teatro. Che è un fare lento, ripetitivo, spesso frustrante. Un fare che vive di imprevisti, di piani B che diventano Z, di corse dell’ultimo momento. The show must go on e tutte quelle cose lì.

E poi ci vuole amore e una punta di masochismo per farlo con niente in cambio se non la gioia che viene dal fare stesso.  E con questo spirito che il primo spettacolo che Parole Controvento presenta è una lettera d’amore al teatro amatoriale, un racconto sul teatro a teatro nel solo modo in cui il teatro può parlare di se stesso: ironicamente, senza boria o presunzione.

A Vigoulet un teatro sta per essere demolito, ma prima della fine c’è un’ultima commedia da portare in scena, costi quel che costi.  E tra un regista dentro alla commedia e uno fuori, tra un suggeritore personaggio sulla scena e uno all’esterno, è tutto terribilmente meta. E i drammi grotteschi della commedia sono uguali a quelli della compagnia teatrale vera. Come una battuta segreta tra iniziati, una battuta che però ci va di condividere con il pubblico.  

Coorganizzato con il Comune di Trieste ed il Progetto Area Giovani, lo spettacolo André Le Magnifique andrà in scena il 24 e 25 maggio alle 20,30 al Teatro del PAG (Via del Castello, 1).

Andrè Le Magnifique

testo originale di Isabelle Candelier Loïc Houdré, Patrick Ligardes, Denis Podalydès et Michel Vuillermoz.

Regia di Fabrizio Caperchi

con Valentina Spera, Demis Albertacci, Linamaria Palumbo, Cristiano Meriggi, Michele Casaccia

  • Assistente alla regia Giorgia Vitiello
  • Luci e suoni Stefano Gasparini
  • Ufficio Stampa Federica Marchesich
  • Foto di scena Demis Albertacci Photostudio
  • Riprese Video Ettore Spezza

**la replica del 25 vedrà in scena, nei panni del sindaco al posto di Demis Albertacci, Fabrizio Caperchi

La visione dello spettacolo è gratuita.
Chi vorrà sostenere l’associazione potrà farlo attraverso un contributo di 5 euro.

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Chi sono
Nata a Reggio Calabria nel 1997, durante l’infanzia si trasferisce a Trieste dove tuttora vive. Cresciuta in una famiglia nerd, è da sempre appassionata di scrittura e narrativa. Spera un giorno di poter sfruttare la sua abilità di citare Cyrano a memoria. Guarda troppa tv. Nel tempo libero studia scienze dell’educazione.
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Nata a Reggio Calabria nel 1997, durante l’infanzia si trasferisce a Trieste dove tuttora vive. Cresciuta in una famiglia nerd, è da sempre appassionata di scrittura e narrativa. Spera un giorno di poter sfruttare la sua abilità di citare Cyrano a memoria. Guarda troppa tv. Nel tempo libero studia scienze dell’educazione.
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