Ammettiamolo: quando Nino Sarratore entra davvero in scena ne L’Amica Geniale, qualcosa dentro di noi si irrigidisce. Non sappiamo ancora spiegare bene perché, ma lo sentiamo. È unasensazione sottile, fastidiosa, che arriva prima della delusione vera e propria.

Leggendo Lo Stronzo Geniale di Raffaella Ferré, ho avuto spesso l’impressione di stare sfogliando una guida pratica, dove ho trovato una serie di esperienze già vissute. Nino non viene mai nominato esplicitamente, ma è ovunque. È nell’intellettuale brillante che parla di femminismo ma non ascolta davvero. Nell’uomo che ammira il tuo talento finché non rischia di fargli ombra. In quello che promette presenza e restituisce assenza.
Ferré usa l’ironia — che salva, sempre — ma sotto c’è una lucidità che colpisce. Lo Stronzo Geniale non è un libro che accusa: è un libro che spiega. E spiegare, per chi ha passato anni a giustificare comportamenti altrui, è un atto potentissimo.
Nino Sarratore funziona così: sembra diverso dagli altri uomini del rione, e quindi migliore. Ma è solo più raffinato nel suo modo di prendersi spazio. Lo Stronzo Geniale fa la stessa operazione che Ferrante affida alla letteratura: toglie il fascino, leva la patina, mostra il meccanismo.
Il libro non invita alla rabbia, ma alla chiarezza. Non ti dice “scappa”, ti dice “guarda meglio”. E quando inizi a guardare meglio, certe figure smettono di sembrarti complicate e diventano semplicemente quello che sono: incoerenti, egocentriche, emotivamente pigre.
Forse è per questo che Nino Sarratore ci unisce tutte. Perché, in forme diverse, lo abbiamo incontrato. E libri come questo ci ricordano che riconoscerlo non è cinismo, ma autodifesa.
Se lo conosci, lo eviti. E questa volta, almeno, lo fai con gli strumenti giusti.
Scheda del libro Lo Stronzo Geniale
Titolo: Lo Stronzo Geniale
Autrice: Raffaella Ferré
Genere: saggio narrativo
Temi: relazioni tossiche, maschilità intellettuale, red flags, consapevolezza emotiva
Tono: ironico, lucido, femminista
Perfetto per chi:
– ha amato L’Amica Geniale
– ha avuto almeno un “Nino Sarratore” nella propria vita
– vuole imparare a riconoscere il fascino che nasconde il vuoto
Parola chiave: smascheramento





