Dieci autori legati a Roma, sette oggetti di design che restituiscono l’immagine iconica della Città Eterna.

È stata questa la scommessa del marchio Alcantara che ha incaricato alcuni designer e architetti di ricordare la Capitale attraverso la realizzazione di opere iconiche. Ne è nata una mostra, “Local icons. Greetings from Rome”, in esposizione al Maxxi, in via Guido Reni 4, fino al 7 giugno. Ingresso 11€.

Gentucca Bini, Francesca Lanazavecchia e Hunn Wai, Marta Laudani e Marco Romanelli, Paola Navone, Patricia Urquiola, Stefano Giovannoni, Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto hanno accettato la sfida di Alcantara di ripensare, interpretandoli, simboli, pensieri, immagini della tradizione romana. Una sorta di souvenirs post-moderni che, attraverso l’oggetto fisico, rimandano all’essenza di Roma stessa.

L’esposizione, allestita in un’unica sala, presenta le opere al centro di una piattaforma girevole. Una vespa a pois, un carciofo romano gigante, due paralumi per cupole, una mano che riproduce uno dei segni tipici della gestualità romana, un fiasco di vino, una custodia per tablet con il logo della lupa, un chiusino che diventa porta tablet. Il materiale utilizzato è rigorosamente Alcantara. In sala, ad un lato della parete altri oggetti, di dimensioni ridotte, si aggiungono alla collezione dei neo-souvenirs.

Il risultato dell’allestimento, curato da Giulio Cappellini e Domitilla Dardi, è un simpatico omaggio a Roma, un divertissement che il visitatore può concedersi per spezzare la monotonia di un pomeriggio. La mostra, inoltre, è concepita anche per interagire con lo spettatore che può “votare” l’oggetto più gradito posizionando un magnete colorato su una parete della sala. In quanto a spirito di contemporaneità non si può davvero pretendere di più.

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