Luca Giacomozzi, intervista a uno dei creatori dei THE PLAY

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Il gruppo “THE PLAY” nasce con l’intento di realizzare video comici, e non solo, per il web. Gli ideatori del gruppo sono Luca Giacomozzi, autore e regista, Francesca Pausilli, attrice, e Marco Giacomozzi, montatore video.

La pagina Facebook, quella Instagram e il canale Youtube sono nati in questo particolare momento storico legato alla pandemia del Covid-19, con lo scopo di strappare un sorriso alle persone in un momento decisamente difficile per tutti. Con il massimo rispetto i THE PLAY cercano di far sorridere e riflettere tutte le persone che li seguono. Abbiamo intervistato uno dei fondatori, Luca Giacomozzi.

Come è nato il gruppo e di chi è stata l’idea originale?

L’idea di creare i THE PLAY è nata durante una cena tutti insieme, diversi mesi fa. Io, Francesca e mio fratello Marco stavamo mangiando in una pizzeria (quando ancora potevamo sederci l’uno accanto all’altro) e ragionavamo su come poter “approdare” sul web con dei contenuti che potessero far ridere e riflettere al tempo stesso. Alla fine di quella cena ci siamo detti: “dobbiamo farlo”. 

Avevate già lavorato insieme in precedenza e come vi siete organizzati con i collaboratori “esterni”?

Le nostre strade lavorative si sono incrociate più volte. Marco, oltre a essere mio fratello, è stato anche l’operatore video e il montatore di diversi cortometraggi che ho scritto negli ultimi anni. Ha inoltre realizzato i servizi fotografici di quasi tutti gli spettacoli teatrali di cui sono stato regista, essendo anche un fotografo eccezionale. Con Francesca il rapporto lavorativo si lega a filo doppio con il rapporto d’amicizia nato tantissimi anni fa. Abbiamo realizzato insieme moltissimi spettacoli teatrali che hanno visto lei come una delle protagoniste e me in veste di autore e regista. Ovviamente per poter realizzare i video dei THE PLAY siamo andati a coinvolgere tutti quei professionisti e amici con i quali abbiamo collaborato in questi ultimi anni. Per poter realizzare dei video “a distanza” era indispensabile trovare degli attori bravi, creativi e disponibili a mettersi in gioco come noi.

Qual è stata la maggiore difficoltà data dalla quarantena che avete dovuto superare?

Forse la più grande è stata quella di non poter girare nello stesso ambiente. Questo ha portato inevitabilmente a dover pensare già in fase di scrittura a come sarebbe stata la realizzazione privata della possibilità di avere gli attori uno accanto all’altro. Così è nata l’idea di utilizzare le videochiamate, i messaggi, le telefonate, il dialogo diviso da una parete e così via. Inoltre il non poter utilizzare gli strumenti tecnici che usiamo abitualmente (microfoni, macchine da presa ecc) ha complicato il lavoro di montaggio dei vari video.

Come nascono i vostri video e come vi organizzate per la scrittura delle parti?

I video nascono quasi sempre da una “sensazione”, da “un’intuizione.” Magari parlando tra di noi viene fuori un argomento, una notizia o semplicemente una situazione che ci fa ridere e che riteniamo originale. A quel punto la palla passa a me che mi occupo della scrittura delle battute, dei dialoghi. Una volta scritta la “sceneggiatura” decidiamo insieme quali attori coinvolgere e si passa alla fase realizzativa.

Quarantena e Covid possono essere argomenti estremamente sensibili per qualcuno. Come vi siete mossi da questo punto di vista? C’è mai stato un momento in cui avete deciso di “alleggerire” un vostro video?

Tutti i video realizzati in queste settimane sono ovviamente centrati sul tema della quarantena. Prima di tutto perché è una situazione che accomuna tutti gli italiani (e non solo) e poi perché riteniamo che sia indispensabile rimanere legati all’attualità di quello che sta accadendo. Al tempo stesso, senza il bisogno di dircelo, abbiamo fin da subito deciso di affrontare questo tema così delicato con il massimo rispetto possibile. Per questo motivo non abbiamo mai toccato il tema del “virus” ironizzandoci sopra perché non lo ritenevamo opportuno. Abbiamo invece cercato di ironizzare e scherzare, con il massimo rispetto, su come le persone, su come ognuno di noi, sta affrontando questo momento. È un equilibrio molto sottile ma le risposte e i commenti delle persone che hanno visto i nostri video ci hanno dato fin qui ragione. La gente ha sempre bisogno di sorridere, soprattutto nei momenti difficili e stressanti. Le cattiverie e le bugie uccidono, le risate no.

Tra quelli che avete girato fino ad ora, qual è il vostro video preferito? E qual è il tema che vorreste affrontare nel prossimo futuro di cui non avete ancora parlato?

Siamo ovviamente molto legati a tutti i video che abbiamo realizzato, dal primo all’ultimo. Quello che ha riscontrato il maggior “successo” è stato sicuramente quello sul tema delle “fake news”. Il tema era sicuramente attuale e il video, grazie all’interpretazione straordinaria di tutti gli attori coinvolti, ha fatto centro. Per quanto riguarda i prossimi video, ne stiamo realizzando due: uno molto comico sul “prima e dopo quarantena” e un altro, a cui sono particolarmente legato, che tratta in maniera delicata il tema dei rapporti con tutte quelle persone che non possiamo abbracciare più.

Oramai si può dire il vostro sia diventato un vero e proprio format. Pensate di mantenerlo in futuro o avete già in mente qualche cambiamento?

Siamo approdati sul web con l’inizio di questa “reclusione forzata”. Quindi tutti i video che stiamo realizzando in queste settimane fanno parte di un macroargomento e hanno tutti un filo comune. Una volta terminato questo periodo, soprattutto tornando ad avere la possibilità di girare insieme (almeno si spera) potremmo mettere in atto tante altre idee molto diverse dal punto di vista strutturale.

Parlando di futuro. Fortunatamente la quarantena non dovrebbe durare ancora a lungo, quali sono i vostri piani per quando si potrà finalmente uscire di casa?

Continueremo sicuramente a realizzare video, questo è sicuro. Abbiamo già pronto un “progetto/format” innovativo del quale però non posso anticipare nulla. Una cosa è certa: vogliamo continuare a far sorridere, riflette ed emozionare, tutte le persone che avranno il piacere di seguirci.

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