E’ uscito il numero 3/2025 della storica Rivista della Biennale di Venezia, tornata in vita quest’anno dopo oltre cinquant’anni. Intitolato “Materia prima / Raw Material”, questo volume affronta l’intensa relazione tra il mondo digitale e la realtà fisica, un tema che si ricollega a una ricca storia editoriale.
Le origini: la Rivista della Biennale 1950-1971
Tutto iniziò nel 1950. Dopo il grande successo della Biennale d’Arte del 1948, l’Ente decise di pubblicare un trimestrale per promuovere le sue manifestazioni, presentandosi fin da subito come un oggetto prezioso, di grande formato e con un’accurata veste editoriale.
- La prima fase (1950-1959): Intitolata “La Biennale di Venezia. Rivista trimestrale di arte cinema musica teatro moda”, si distingueva per le copertine variabili e un vasto apparato iconografico. Il comitato di redazione includeva figure di spicco come Giovanni Ponti e Rodolfo Pallucchini.
- La seconda fase (1960-1971): Con l’arrivo di Umbro Apollonio alla direzione nel 1958, la Rivista subì un importante cambio di rotta. L’orientamento si fece meno patinato e più critico, dando spazio a nuove generazioni di artisti e a dibattiti più accesi. In questa fase, la Biennale decise di pubblicare in proprio il periodico, fino a quando, a partire dal 1975, la pubblicazione venne sostituita dagli Annuari.
Il nuovo corso: tra digitale e realtà materiale
Dopo 53 anni di silenzio, la Rivista torna con un approccio che, pur rinnovato, mantiene le sue radici storiche. Il tema del nuovo numero, “Materia prima”, si concentra sulla realtà fisica in un’era dominata dai dati e dall’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di esplorare la connessione autentica con il mondo attraverso un approccio interdisciplinare che unisce arti, scienze e letteratura.
Il volume raccoglie contributi inediti di artisti e studiosi come il filosofo Massimo Cacciari, lo scrittore di fantascienza Bruce Sterling e il campione paralimpico Daniele Cassioli. La rivista, pubblicata esclusivamente in formato cartaceo, vanta un ricco apparato visivo con fotografie d’archivio e le illustrazioni di Lorenzo Mattotti, e ha in copertina e in quarta di copertina le opere dell’artista Mari Katayama.
LA DISTRIBUZIONE
La Rivista è disponibile nello store online della Biennale (labiennale.org/it/acquista-online), nelle principali librerie e sarà presentata in vari luoghi e manifestazioni in Italia e all’estero.





