I concerti, l’estate, la sensazione di eterna giovinezza, la voglia di divertirsi e rilassarsi; tutti gli ingredienti di un festival. Per andare oltre i confini, oltre i limiti. A Cervignano del Friuli il Festival Onde Mediterranee, lo ha detto in tre live: Samuel (20 Luglio); Niccolò Fabi (21 Luglio) e Max Gazzè, ieri sera (…e che vi raccontiamo).

Parco Europa Unita, la location che ospita il festival organizzato da Onde Mediterranee. Un festival che si pone come crocevia per la sensibilizzazione all’integrazione, allo stimolo verso l’incontro e la curiosità verso le culture diverse tra di loro. Culture dove diverso diventa sinonimo di arricchimento.

- Advertisement -

Sul palco è stato detto a chiara voce anche dai genitori di Giulio Regeni, proprio per tenere vivo il ricordo di un giovane che in certi valori ci ha creduto nel profondo.

Questa terza giornata del festival ha visto sul palco un artista, che forse più cittadino del mondo di così non si poteva: Max Gazzè.

Max Gazzè a Onde Mediterranee Festival, Cervignano © Fabrizio Caperchi Photography / La Nouvelle Vague Magazine
Max Gazzè a Onde Mediterranee Festival

Max è italiano di nascita, cresciuto e formatosi a Bruxelles nella Scuola Europea, in costante contatto con culture differenti tra di loro. Una formazione di sicuro impatto e apertura.

Max è un artista dalla grande elasticità mentale, dote che gli è stata riconosciuta sia da addetti ai lavori che dallo stesso pubblico. Confermata, di volta in volta, durante le sue esibizioni.

Accompagnato sul palco dai Maestri Francesco De Nigris, Dedo, chitarra acustica e trombone; Cristiano Micalizzi, batteria; Clemente Ferrari, tastiere; Arnaldo Vacca, percussioni e al basso, beh al basso lo sappiamo!

Max Gazzè non ha mai smesso, in più di 20 anni di carriera, di essere un artista sempre propenso a stimolare il suo pubblico, con un sibillino meccanismo bastone e carota.

Infatti Max, con la scusa della canzone più popolareggiante, finisce per avvicinare il pubblico e proporgli anche quella più complessa e articolata sia nel testo che nell’arrangiamento.

Un meccanismo che gli ha permesso di far apprezzare il suo poliedrico talento e quello del fratello Francesco che insieme a Max è autore dei testi.

È con Francesco Gazzè che Max ha realizzato Alchemaya- Opera Sintonica eseguita insieme alla Bohemian Symphony Orchestra di Praga diretta dal già citato Clemente Ferrari.

In  Alchemaya sono stati ri-arrangiati pezzi famosi del repertorio dei Gazzè, ma create anche  nuove  composizioni contemporanee che contengono elementi musicalmente differenti.

(Su Alchemaya, consigliamo un approfondimento su Repubblica, scritto da Ernesto Assante che l’ha visto all’Opera di Roma qualche mese fa)

L’inclinazione alla ricerca e alla sperimentazione musicale, da parte di Max Gazzè, non si è mai sopita nel tempo.

Un artista che da un album all’altro sembra sempre nuovo, mai uguale a se’ stesso; dato non sempre riscontrabile nel panorama musicale.

Era il 1998, quando in un’intervista per Il mucchio selvaggio, all’indomani del successo di Favola di Adamo ed Eva (doverosamente eseguita anche a Cervignano), Max parlando del suo metodo, dichiarava

Mi piace sperimentare, intrecciare suoni e melodie, provare ad utilizzare strumenti e macchine; in generale, fare musica in assoluta libertà, anche battendo strade che non hanno nulla a che vedere con la “canzone” tradizionalmente intesa.

Diciannove anni dopo, il suo modo di esprimersi e di creare non si è smentito.

 

La nota dolente

Quando ci si reca ad un evento, soprattutto se in un posto che non si conosce, la strategia è sempre quella.

Da leggere con fantozziana interpretazione: 1) controllo Maps per vedere quanto dista la location da Posizione Attuale; 2) calcolo, con orologio alla mano, quanto prima bisogna partire per trovarsi in orario per il ritiro biglietto; 3) calcolo dove trovare parcheggio; 4) verifica posto dove poter mangiare o se opportuno partire mangiati o se organizzarsi in modalità picnic (ipotesi quest’ultima poco chiaro se fattibile o meno, viste le nuove misure di sicurezza che prevedono il sequestro all’ingresso pure dello spray per le zanzare!)

Anche stavolta ci siamo imbattuti al punto 4, come sempre. Ma sto giro abbiamo beccato sul web una comunicazione che ci informava che 

[…] tre giorni di musica e di approfondimenti culturali (ma ci saranno anche dei fornitissimi chioschi gastronomici con specialità del territorio) […]

ecco, le cose sono due: o lo hanno messo tra parentesi perché non erano sicuri, oppure noi abbiamo beccato il giorno in cui le specialità del territorio erano finite.

Il cibo è aggregazione e convivialità, come la musica, è un’arte anche quella.

[flagallery gid=598]

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.