LA VERITÀ,VI PREGO, SULLA DANZA!

Mariafrancesca Garritano

TEATRO CAGNONI

Vigevano (Pv)

Sabato 4 ottobre, ore 17.30

 

 

Sabato 4 ottobre presso il Ridotto del Civico Teatro Cagnoni di Vigevano andrà in scena un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della danza e del balletto a ingresso libero. Alle ore 18 avverrà la presentazione, a cura di Michele Olivieri, del libro “La verità, vi prego, sulla danza!” scritto da Mariafrancesca Garritano in arte Mary Garret. L’autrice all’età di due anni inizia gli studi di danza classica nella sua città. Nel 1996 entra nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, dove si diploma nel 1997. Nello stesso anno riceve il premio Rotary come “Miglior allievo dell’anno”. Nel 1998 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, partecipando a tutte le produzioni e tournée internazionali del Teatro. Nel 2011, in considerazione dei suoi meriti artistici, viene nominata ballerina solista della Scala. Il volume descrive, al di là dell’immagine romantica e fiabesca delle ballerine di danza classica, la realtà quotidiana fatta di duri sacrifici e competizione personale. Al Ridotto del Cagnoni sarà presentato, con la partecipazione di Mary Garret, dalla dottoressa Daniela Del Frate (Assessore alla Cultura del comune di Vigevano) e dalla dottoressa Bianca Garavelli.

Ecco una breve presentazione scritta dall’autrice Mariafrancesca Garritano: “Questo libro è rivolto a tutti coloro che, non essendo addetti ai lavori, percepiscono il mondo dell’arte attraverso il proprio intimo sentire e che si stupiscono quando scoprono che non sempre le cose sono come sembrano. È rivolto a coloro che avranno voglia di partecipare alla mia riflessione e che, senza attendersi grandi rivelazioni o insegnamenti, scopriranno che un libro sulla danza può essere diverso da ciò che ci si aspetta. È un’esperienza che, nascendo dai miei ricordi, risente del mio punto di vista. Mentre scrivevo sapevo di non essere sola, sapevo che tutti gli artisti, i danzatori, i musicisti, gli attori, i cantanti e i pittori, almeno una volta nella vita, hanno avuto pensieri simili ai miei. L’idea di associare delle immagini alle parole sorge dall’esigenza di comunicare quanto più possibile e in più modi possibili. Mai avrei potuto sperare in un risultato migliore di quello ottenuto dalla fotografa Daniela Rende che, in sole quarantotto ore trascorse a contatto con i ballerini, ha colto ciò che il tempo aveva offuscato “restituendomi”, con i suoi scatti, quella gioia della danza che avevo perduto. Spero che tutto questo riesca ad arrivare al lettore con l’intensità con cui l’ho vissuto io.”

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