S/PAESATI  2015 – UNO SGUARDO SULLA CONTEMPORANEITA’ : ESODI E RIFUGI, MEDITERRANEO, DIRITTI UMANI E DISABILITA’.

Con l’ormai collaudato approccio multidisciplinare S/paesati – eventi sul tema delle migrazioni  propone numerosi approfondimenti sui temi che riguardano gli esodi, emergenza di questi ultimi mesi, l’attuale crisi nel Mediterraneo, le identità e la disabilità.  Apre il festival un week end intenso, ricco di appuntamenti:  il 16 ottobre al teatro Miela presenta la campagna Milioni di passi, promossa da Medici senza Frontiere, dedicata alla comprensione delle condizioni in cui versano le tante persone che fuggono da violenze e persecuzioni. Un rappresentante di Medici Senza Frontiere introdurrà lo spettacolo

Gratitudini, un monologo poetico che racconta le vicissitudini di una donna costretta a lasciare il proprio paese per raggiungere le coste italiane.  Nel foyer del teatro sarà ospitata anche  la mostra fotografica Milionidipassi,  visitabile fino al 18 ottobre.  Sabato 17 ottobre propone la visione  di Rimad’origine di Elisa Vladilo,  breve documentario che   raccoglie le immagini dell’omonima installazione fatta nella Stazione Centrale di Trieste, prodotta da Spaesati nel 2013,  quando  le  donne di culture diverse, presenti a Trieste,  hanno scritto su un tappeto colorato le poesie nella loro lingua d’origine .   Al  rispetto dei diritti umani è i è dedicata la serata del 17 ottobre con il premio cinematografico napoletano Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute in cui verranno proiettati una serie di cortometraggi riguardanti il diritto alla salute e l’inclusione sociale, fra cui Il viaggio di Marco Cavallo, un percorso per ribadire la necessità di chiudere gli ospedali psichiatrici giudiziari alla presenza dello psichiatra Peppe dell’Acqua, promotore della campagna.   Domenica 18 ottobre in occasione della giornata europea contro la tratta degli esseri umani, verrà presentata la graphic novel Trattate male di Laura Bastianetto e Valerio Chiola,  un modo nuovo per raccontare come funziona il traffico di donne dalla Nigeria all’Europa. A seguire il concerto/ spettacolo Invisibili del  senegalese Mohamed Ba racconta di due cittadini africani che cercano a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte del mondo.  Alla fine di ottobre  il convegno Mediterraneo – Crocevia del mondo  sarà un importante momento di approfondimento su quanto sta accadendo in Siria e nelle zone limitrofe con la presenza di illustri intellettuali arabi. Abbiamo costruito un momento di approfondimento sull’attuale situazione del Mediterrane con Gianfranco Schiavone e l’intellettuale palestinese Khaled Al Nassiry – autore del celebre documentario IO STO CON LA SPOSA – con cui abbiamo invitato lo scrittore iracheno Ali Bader, la scrittrice e poetessa siriana Rasha Omran, il giornalista siriano  Hussam Addin Mohammad.   Ali Bader fa parte della nuova generazione degli scrittori del mondo arabo e i suoi libri sono tradotti in numerose lingue.   E’ considerato un autore di denuncia che ha puntato il dito sull’avvento dell’islamismo, le ingiustizie sociali e l’oppressione delle donne.  Rasha Omran è considerata una delle maggiori poetesse siriane, scrive per vari giornali, denunciando il regime. Hussan Addin Mohamad è un giornalista che ha lavorato  per numerose testate e si occupa di politica e letteratura.

Sempre ai temi dei percorsi migratori è dedicata la mostra Arrivati a Lampedusa di Marta Zaccaron e il reportage Dalla Grecia a Trieste attraverso i Balcani di Cristina Del Biaggio e Alberto Campi. Nello stesso week end viene riproposto lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile Sloveno, Spaesati, Glasbena Matica in occasione di Slofest Come diventare Sloveni in 50 minuti, un modo divertente e ironico per parlare di identità e di dialogo interculturale.

La disabilità come forma di spaesamento è un altro tema affrontato dal festival con  La zattera di nessuno” di Piera Principe, la singolare storia di una danzatrice che in seguito ad un trauma fisico crea un metodo di danza terapeutico.  Al  cinema Ariston, il film

La famille Bélier di Eric Lartigau racconta le vicissitudini di una sfortunata famiglia i cui componenti sono tutti sordi, con sottotitoli per non udenti. Con l’ Alliance Française organizziamo inoltre il MOIS du DOC – il mese del documentario francese con la proposta del  film Versailles di Pierre Schoeller, la storia di un casuale ma fortunato incontro tra un bambino e un solitario uomo nella campagna francese dei giorni nostri; e il documentario Au Bord du Monde di Claus Drexel, un’indagine sull’universo invisibile dei clochard. Inoltre con Alliance Française, Bonawentura e Pupkin Kabarett  presenteremo lo studio su “Barbablu” di Amélie Nothomb. Il testo  indaga meccanismi dell’amore e la doppiezza della natura umana. Chiude il festival lo spettacolo “Kebab” di Gianina Carbonariu, drammaturga romena che racconta la storia di tre ragazzi che abbandonano la loro terra per realizzare i loro sogni in Irlanda, dove si trasformeranno ben presto in un incubo.

L’importanza dell’attività di S/paesati nel campo della cultura e dell’immigrazione è stata riconosciuta a livello internazionale. Sabrina Morena, coordinatrice della rassegna, è stata invitata al “Convegno internazionale su Cultura e Immigrazione” a Oslo il 14 ottobre per raccontare come il festival è stato un importante strumento per la conoscenza dei fenomeni migratori  e l’interazione fra persone di cultura diversa. http://norway.eunic-online.eu/?q=content/conference-culture-and-migration

venerdì 16 ottobre – Teatro Miela  ore  20.00  presentazione della campagna 
MILIONIDIPASSI di Medici Senza Frontiere

MSF è impegnata direttamente nell’assistenza a profughi e rifugiati dovunque ci sono conflitti e calamità e cerca su questi temi la più larga condivisione e partecipazione, a livello di pubblico e di istituzioni.
/ a seguire lo spettacolo 
Gratitudini - e. taffaraTaleaTEATRO – Teatri Off Padova
GRATITUDINI di e con Erica Taffara
Un monologo poetico e disincantato che racconta la storia di una donna che si trova ad attraversare il mare dal nord Africa per raggiungere le coste italiane.
Il ricavato è devoluto a Medici Senza Frontiere.
Nel foyer del Teatro Miela la mostra MILIONIDIPASSI sarà visitabile dal 16 al 18 ottobre negli orari di apertura del teatro
sabato 17 ottobre – Teatro Miela  ore 17.30 video
RIMA D’ORIGINE
di Elisa Vladilo, immagini e montaggio Paola Pisani
Il documento sull’omonima installazione alla Stazione di Trieste, prodotta da Spaesati nel 2013 con le donne di varie culture che hanno scritto delle poesie nella loro lingua d’origine.
/ ore 18.00  film
Dal premio cinematografico “Fausto Rossano” per il pieno diritto alla salute di Napoli.
Nato per ricordare la figura e il lavoro dello psichiatra e psicanalista junghiano napoletano Fausto Rossano,il premio pone l’accento sul diritto alla salute e all’inclusione sociale.
ore 18.00  UBUNTU  di Antonella Grieco (Italia 2014, 17′ ) /SENECTUS IPSA MORBUS di Rosa Maietta (Italia 2014, 6′) e LA VALIGIA (15′) di Pier Paolo Paganelli
ore 19.00 MALATEDDA (Italia 2013, 6′) di Diego Monfredini / LO STATO DELLA FOLLIA di Francesco Cordio. (72′)
ore 21.00 IL VIAGGIO DI MARCO CAVALLO di Erika Rossi eGiuseppe Tedeschi
Saranno presenti Marco Rossano, lo psichiatra Peppe dell’Acqua e la regista Antonella Grieco.
In collaborazione con Cinema e Diritti di Napoli e Rete dei festival del Caffé Sospeso.
domenica 18 ottobre – Teatro Miela
Giornata europea contro la tratta degli esseri umani
/ ore 18.00 presentazione del libro 
TRATTATE MALE di Laura Bastianetto e Valerio Chiola. Introduce Silvia Pallaver (Etnoblog)
Una grafic novel  nata dalla ricostruzione di un’indagine sul traffico di esseri umani e di  processo contro un’organizzazione ben collaudata che in quattro anni ha assoggettato, sfruttato e ridotto in schiavitù giovani nigeriane.
in collaborazione con il FVG in rete contro la Tratta e Etnoblog Associazione interculturale
/ ore 19.30 aperitivo 
/ ore 20.30 concerto/spettacolo 
INVISIBILI di e con Mohamed Ba
Due cittadini africani s’incontrano su una spiaggia e cercano a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera.
Che ne sarebbe della nostra vita se, per misterioso caso, non fossimo nati qui ma nel “Terzo Mondo”?

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