31 dicembre 2025 – 1 gennaio 2026 è una data destinata a rimanere nella memoria di milioni di fan di musica e cultura pop: i canali musicali 24 ore su 24 di MTV hanno cessato ufficialmente le trasmissioni in molte regioni del mondo, segnando la fine del modello di music television che ha dominato la scena globale per oltre quattro decenni.


Addio alla MTV che conoscevamo

MTV (Music Television), nata negli Stati Uniti il 1° agosto 1981 con il primo videoclip trasmesso — “Video Killed the Radio Star” dei The Buggles — ha rivoluzionato il modo di ascoltare e guardare musica, trasformandosi rapidamente in un simbolo globale di cultura giovanile e pop.

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Dopo anni di progressiva diminuzione della programmazione musicale in favore di reality show e contenuti di intrattenimento, la decisione di spegnere definitivamente i canali dedicati ai videoclip segna un punto di svolta epocale.


Quali canali hanno chiuso

A partire dal 31 dicembre 2025 e ufficialmente nel primo giorno del 2026 si sono fermate le trasmissioni di:

  • MTV Music — il canale storico dedicato ai videoclip
  • MTV 80s — musica degli anni ’80
  • MTV 90s — musica degli anni ’90
  • Club MTV — dance ed elettronica
  • MTV Live — concerti e performance dal vivo
  • MTV Hits e altre varianti regionali dedicate alle hit contemporanee

Questi canali sono stati gradualmente rimossi dalle piattaforme televisive in Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Austria, Polonia, Ungheria, Brasile e Australia, tra le altre regioni.

Un segno simbolico del cambiamento è stato il fatto che l’ultimo video trasmesso da MTV Music sia stato proprio “Video Killed the Radio Star”, lo stesso che inaugurò la storia del network.


Perché MTV ha chiuso i canali musicali

La chiusura non è un colpo d’impulso, ma la conclusione di un processo iniziato da anni:

  • Calo dell’audience televisivo: gli spettatori sempre più spesso ascoltano musica e guardano videoclip su piattaforme digitali come YouTube, TikTok, Spotify Video e altri servizi on-demand, piuttosto che su TV lineare.
  • Economia e ristrutturazioni aziendali: la casa madre, Paramount Global (che ha completato una grande fusione nel 2025), sta ridefinendo il portafoglio dei suoi canali per tagliare costi e investire su formati più redditizi e trend moderni di consumo media.
  • Evoluzione del brand: negli ultimi anni MTV aveva già spostato il centro del proprio palinsesto dalla musica ai reality show, programmi di intrattenimento e competizioni, in linea con i gusti contemporanei.

Cosa resta di MTV

MTV non scompare del tutto. Il canale principale continua ad esistere, ma con un palinsesto dedicato principalmente a programmi non musicali come reality show, serie e competizioni (ad esempio The Challenge, RuPaul’s Drag Race, Catfish e altri).

Questo significa che il marchio MTV continua, ma la musica – come elemento centrale di trasmissione – è ufficialmente tramontata nelle versioni televisive lineari in molte parti del mondo.


Un’epoca di rivoluzione culturale

Negli anni ’80 e ’90 MTV non è stata solo una rete TV, ma un motore di scoperta musicale globale: ha lanciato videoclip leggendari (Michael Jackson – Thriller, Madonna, Nirvana), ha difuso mode, linguaggi, tendenze e ha contribuito a consolidare intere generazioni di fan.

Per molti spettatori, MTV è stata la prima finestra sul mondo della musica internazionale, un modo di vivere l’arte e la cultura in tempo reale. Ora, con la fine dei canali musicali, si chiude una pagina importante non solo per il network, ma per la storia stessa della televisione e della cultura pop.


Un finale simbolico

Il fatto che MTV abbia concluso le sue trasmissioni musicali con “Video Killed the Radio Star” — lo stesso brano che inaugurò l’era del network — rappresenta un cerchio quasi perfetto: un gesto simbolico che segna la chiusura di un capitolo durato 44 anni.

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