Due chiacchiere con Federico Marignetti (Vento), Arianna Battilana (Lara 93) e il regista Emanuele Gamba.

Hanno appena finito il ripasso del copione. Tra poco inizierà la microfonatura per il sound check. Il debutto milanese è alle porte (stasera fino all’8 ottobre al Teatro Nuovo), ma il lavoro da fare è ancora parecchio. Sul palco si provano le video proiezioni mentre i tecnici e i macchinisti sistemano la scenografia.
Pare siano molto indietro. Le ore passano velocemente. Ma, come vuole la tradizione, stasera tutto sarà perfetto.
O quasi. Il quasi è dato da un piede rotto di Arianna Battilana (“non ho visto un gradino…una scemata, frattura composta, ma ci vorrà del tempo prima che vada a posto”) che è sdraiata sul divano con il piede destro infilato in un rigidissimo tutore.
Per questo qualche scena sarà differente, visto il limitato movimento che avrà Arianna in scena.

“Dai – le dico – almeno in questo spettacolo non devi ballare”. Per la serie, vediamo il bicchiere mezzo pieno.
Massimo Olcese (Hugo, alias Eugenio Finardi, il filo conduttore tra le due generazioni), dopo aver provato l’ultima scena, cerca di entrare nel suo camerino che Federico ha inavvertitamente chiuso….”Non si apre! Ho tutto dentro!”

Ordinari fatti di backstage qualche ora prima del debutto di Musica Ribelle, la nuova produzione originale, di Todomodo, la stessa che tre anni fa propose coraggiosamente Spring Awakening.

Musica Ribelle è nata da un’idea di Pietro Contorno, produttore esecutivo e appassionato conoscitore della musica italiana anni ’70. Realizzare uno spettacolo con le canzoni di Eugenio Finardi. Proprio nel quarantennale dell’uscita di “Musica Ribelle”. Molti degli ingredienti di Spring si ritrovano in questo nuovo titolo. Dallo staff creativo a quello artistico, molto viene attinto dal proprio vivaio, dal gruppo di lavoro consolidato di Todomodo.

Capisco che non ho molto tempo, giusto poche domande. Cerco di assumere un ruolo, anche se sorrido visto che ho lavorato con loro tre anni fa per Spring Awakening.

Ragazzi, ancora gioventù tormentata portate in scena

Federico Marignetti: “Beh ci sono diverse differenze tra i ragazzi di Spring e quelli di Musica Ribelle. I protagonisti di Spring erano degli adolescenti che lottavano per una loro individualità. In Musica Ribelle i ragazzi sono già più adulti e combattono insieme per ideali ben precisi, con precisi riferimenti politici”

Ma il gruppo invece dei giovani attuali, quelli guidati da Lara 93, non hanno questi ideali

Arianna Battilana: No, di politico in loro c’è ben poco o nulla. In realtà sono solo un gruppo di individui soli e molto diversi tra loro

Nello spettacolo Lara 93 trova il diario di Hugo, colui che vi affitta inconsapevole dell’uso, lo scantinato. E inizia il viaggio nel passato. Seconde te questa nuova generazione, i vent’enni di oggi, hanno davvero voglia di conoscere la storia dei loro genitori, o quasi nonni?

Arianna Battilana: Penso di si. Credo sia anche normale cercare di capire come si è passati dai collettivi degli anni ’70 al mondo social. Dal gruppo con ideali, alla solitudine degli smartphone.

Emanuele, che differenze di regia ci sono tra Spring e Musica Ribelle?

Emanuele Gamba Quasi nessuna. Anche se Spring era un titolo consolidato all’estero, già con una sua struttura, io non mi sono riferito all’originale che ho visto una volta sola. È stato un allestimento ad hoc. Certo, Spring aveva già una sua struttura ben consolidata, un giusto bilanciamento tra testo e musica. Ma ci hanno impiegato ben sette anni per raggiungere questo bilanciamento.

Con Musica Ribelle si è partiti da zero. O quasi. Pensa che il primo copione che l’autore, Francesco Niccolini, ci ha consegnato era lunghissimo, un lavoro che avrebbe potuto durare sei ore! Quindi abbiamo dovuto limare limare limare, ridurre e fare in modo di ottenere un giusto equilibrio tra il testo e le canzoni di Eugenio Finardi.

Sono stati proprio i ragazzi a farmi notare anche la differenza stilistica delle canzoni. Ovviamente quelle di Finardi sono canzoni fini a se stesse, certo non pensate per un lavoro musicale. Al contrario di Duncan Sheik che ha scritto canzoni originali per Spring seguendo una struttura più adatta al teatro musicale, risultando così omogenea con il testo.
Il grosso del lavoro per Musica Ribelle è stato, ed è tutt’ora, proprio la ricerca del giusto bilanciamento. Ma per ottenerlo, ovviamente ci vuole tanto tempo.”

Le vostre scelte sui titoli da rappresentare sono sempre molto coraggiosi

Emanuele Gamba “Sai, penso che noi ci preoccupiamo soltanto di proporre del Teatro Musicale d’Autore. Crediamo che ci sia posto in Italia per questo”.


In occasione delle repliche dello spettacolo “Musica Ribelle – la forza dell’Amore” in scena al Teatro Nuovo, e’ stato doveroso pensare ad un momento di incontro per parlare di quella che è la musica ribelle, di ieri e di oggi… ma anche di domani.
Importanti ospiti della scena musicale italiana, i protagonisti dello spettacolo, un professore universitario e un giornalista coinvolgeranno il pubblico in una libera chiacchierata sul tema.
L’incontro sarà condotto da
Enzo Gentile – giornalista e scrittore
Relatori:
Eugenio Finardi – musicista e autore musicale
Maurizio Corbella – musicista e musicologo, docente all’Università degli Studi di Milano
Franco Mussida – Musicista, compositore e Presidente del CPM Music Institute
L’Aura – Cantautrice
Kiave – Rapper italiano
I Protagonisti dello spettacolo Musica Ribelle/opera rock
MARTEDÌ 3 OTTOBRE ALLE ORE 18
PRESSO IL TEATRO NUOVO
PIAZZA SAN BABILA 3 – MILANO
INGRESSO LIBERO

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