E’ stata inaugurata ieri dopo un’anteprima dedicata alla stampa nella giornata di ieri, la mostra “Mondi Astrali” di Carmelo Nino Trovato.
La mostra, alla Sala Arturo Nathan del Magazzino 26 del Porto Vecchio- Porto Vivo di Trieste è a cura di Sebastiano Daverio, che segue le orme del padre Philippe nel mondo dell’arte e della critica d’arte.

Sebastiano Daverio presente anch’egli a Trieste per accompagnare e introdurre la mostra di Trovato, amico di famiglia, insieme all’Assessore Giorgio Rossi, Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo.
“In occasione della mia mostra Cristalli silenti del 2017 a Trieste a Palazzo Gopcevich, presentata da Philippe Daverio – ha riferito Trovato ringraziando il Comune di Trieste per aver ospitato la mostra-, Philippe, che aveva già presentato altre due mie personali, mi suggerì di prendere in considerazione il romanzo allegorico Hypnerotomachia Poliphili (che significa Combattimento amoroso di Polifilo in sogno), stampato a Venezia nel 1499. Così, seguendo il suo consiglio, mi sono ispirato alle illustrazioni di questo antico testo per la realizzazione delle piccole tavole del ciclo Mondi Astrali”.
Sebastiano Daverio ha ricordato il rapporto molto speciale esistente con Trovato fin dalla primissima infanzia: la conoscenza tra lui e suo padre fin dalla gioventù (quando Daverio padre aveva una galleria d’arte a Milano in via Montenapoleone) che ha portato a una collaborazione intercorsa a lungo nel corso degli anni.
Daverio ha inoltre raccontato che nonostante il padre avesse una grandissima collezione, in camera da letto aveva appeso un suo bellissimo quadro molto particolare, con un’architettura acquosa simile a quella che si può ammirare in mostra nella prima corsia e non lo spostò mai.
Architettura acquosa che ritorna nei quadri di Trovato e che con altri tratti caratteristici lo rende un artista-sciamano, come l’ha definito Daverio.
Ovvero quegli artisti che riescono ad esprimere cose che noialtri scopriamo attraverso la loro arte, che sbloccano quel qualcosa, quelle emozioni che ci fanno entrare in mondi che percepiamo una volta espressi.
Mondi che una volta espressi su tela non devono essere spiegati ma vengono interpretati direttamente dal pubblico che porta in sé una lettura diversa per ogni spettatore o spettatrice.
Non stancando mai, che è un po’ la capacità che ogni vero artista ha.
La mostra della cinquantina di opere (tra cui anche dittici e trittici) dell’artista, pittore e architetto di solida formazione e riconosciuto talento nel panorama artistico italiano e internazionale, sarà visitabile da domani 7 giugno al 3 agosto 2025 a ingresso libero.
In mostra sarà disponibile anche un catalogo illustrato (edito da Hammerle Editori, Trieste), contenente il testo d’introduzione alla mostra del critico e curatore Sebastiano Daverio ed un’antologia di testi inerenti all’opera di Trovato, firmati da Philippe Daverio, Guido Perocco, Paolo Portoghesi, Aligi Sassu e Marcello Venturoli.





