Dalla Prefazione di Alberto Bentoglio, Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, Università degli Studi di Milano: “Questo volume di Vlada Novikova Nava fornisce molte informazioni sulla figura di Nicola Benois, uno dei massimi pittori scenografi del Novecento e direttore dal 1937 al 1971 dell’allestimento scenico del Teatro alla Scala.

Esso rinnova e amplia le nostre conoscenze, fondato come è non soltanto su basi critiche attendibilissime ma anche su una enorme quantità di dati, materiali fotografici e testimonianze (dirette e indirette), pazientemente (e tenacemente!) raccolte dall’autrice tra l’Italia e la Russia.

Il libro è dunque un contributo importante per delineare, nel giusto contesto storico e ancora più ampiamente, la biografia e l’opera di quel grande artista della scena internazionale che fu Nicola Benois, portando a conoscenza dei lettori fatti nuovi o ad oggi poco noti ma contemporaneamente per promuovere nuove riflessioni e approfondimenti sulla storia della scenografia del XX secolo”.

Pubblicato dalle edizioni “fuoril[u]ogo” contiene 55 evocative immagini tra fotografie e illustrazioni e conta 254 pagine, è un saggio particolarmente ricco di nozioni ed interessante sotto il profilo culturale-storico-artistico.

Molti i temi trattati, tra cui la famiglia, la figura del padre, gli anni giovanili, i primi lavori, la rivoluzione, i cenni sulla vita artistica e teatrale in Russia fra Otto e Novecento, l’emigrazione, i soggiorni in Francia e in Italia, la parentesi romana e il ritorno a Milano, il Teatro alla Scala, i laboratori dell’Ansaldo, dopo l’addio dal Teatro del Piermarini, nelle vesti di direttore dell’allestimento scenico, i collaboratori allievi e amici, il Museo della famiglia a Peterhof, il Convegno dal titolo “L’indirizzo museale della famiglia Benois”, Codroipo l’ultima dimora, per concludere con un prezioso apparato sulle opere scaligere di Benois, la bibliografia, i cataloghi, le fonti archivistiche e un indice delle immagini.

La vita di Benois appare, pagina dopo pagina, affascinante e per certi versi singolare, dettata da un rigore per tutto ciò che riguarda l’arte e gli artisti, una cultura ed una educazione estetica votata al bello, all’elegante, al ricercato. Figlio di un insigne critico, storico e scenografo, nasce a San Pietroburgo in Russia, città in cui il padre esercitava il ruolo di direttore scenico presso l’imperiale Teatro Mariinskij. Benois studia arte e design, dapprima con il padre, e poi frequenta l’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo.

In seguito lavora come scenografo per alcune produzioni – sia di opera che di balletto – al Mariinsky, si trasferisce successivamente a Parigi per collaborare con il celebre impresario dei “Balletti Russi” Sergei Diaghilev. Dalla Francia emigra in Italia e gli viene offerto di disegnare “Khovanshchina” per la Scala di Milano. Ottiene un ingaggio per il Teatro dell’Opera di Roma ma nel 1935 ritorna a Milano e assume la nomina di “scenografo principale” della Scala, collaborando con il nobile regista Luchino Visconti.

Una carriera costellata da intensi successi e da uno stile raffinato nel disegno delle linee con un’assoluta eleganza nel connubio tra colore e forma. Oggi le sue opere sono in mostra in diversi musei internazionali. La produzione di Benois conta all’incirca trecento creazioni, tra lirica e balletto, ideate per i maggiori teatri del mondo.

Il libro di Vlada Novikova Nava ci offre un’esaustiva e pregiata disquisizione e minuziosa trattazione. L’autrice è nata nel 1971 nell’URSS e nel 2004 si è trasferita in Italia. Storico dell’Arte, traduttrice e curatrice di eventi culturali, oltre alle due lauree umanistiche conseguite in patria (Pedagogia e Lingue) in Italia ha conseguito la Laurea Magistrale in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano con la tesi: “Nicola Benois e la sua eclettica cultura artistica e di scenografo nei ricordi dei contemporanei”.

Collabora con le riviste “XIBT Contemporary Art Magazine” e “Ozero Komo” ed è autrice di numerosi articoli in tre lingue dedicate ad importanti figure dell’arte come Caravaggio, Lucio Fontana, Marianne von Werevkin, Matt Mullican, Alfredo Ramirez, Ilya Kabakov, Antony McCall, Escher e altri. È curatrice di mostre d’arte. Appassionata di musica classica e lirica, è impegnata in attività di promozione sociale. Consigliera dell’Associazione “F.I.D.A.P.A. – BPW Italy” – sezione Monza e Brianza. È stata impiegata presso l’Ambasciata d’Italia.

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