Mercoledì 26 e Giovedì 27 agosto ore 21 | Trieste Estate

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 Orlando Furioso (e Lunatico) in Jazz

 

 “Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino”

Due puntate poetico musicali con attori e musicisti jazz 

L’Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino. Tra giullari, poesia e… soap-opera!

Le vicende di Rotholandus,  Orlando ebbero grande fortuna popolare nel Medioevo, sicuramente in Francia ma anche e soprattutto in Spagna e in Italia.

Tema principale del poema di Ludovico Ariosto, è come Orlando divenne, da innamorato sfortunato d’Angelica, matto furioso, e come le armate cristiane , per l’assenza del loro primo campione rischiano di perdere la Francia, e come la ragione smarrita dal folle fu ritrovata da Astolfo sulla Luna e ricacciata in corpo al legittimo proprietario, e degli ostacoli che si sovrappongono al destino nuziale di Ruggiero e Bradamante…. e della guerra tra cristiani e saraceni, delle discordie in campo…Azzardando, possiamo dire che l’Orlando furioso, sia una delle prime soap opera mai scritte.

Partendo da questo presupposto abbiamo deciso di raccontare il  capolavoro ariostesco, guidati dalla mano esperta di Italo Calvino, che ci aiuta a dipanare il filo della storia, delle storie.

Gli ingredienti delle due serate sono molti, nati da un lavoro comune di ricerca e riscrittura: le splendide immagini di Ugo Pierri, che ha ricreato il mondo incantato di Astolfo sulla Luna, la musica di Riccardo Morpurgo, al pianoforte e di Flavio Davanzo, alla tromba, la voglia di giocare, creare e riscoprire di Laura Bussani, Stefano Dongetti, Adriano GiraldiSandro Mizzi, Maria Grazia PlosIvan Zerbinati che nelle due serate scorrazzeranno per  il mondo con i Paladini di Carlo Magno, inseguendo fanciulle, eroi e Principesse  in vicende che si diramano in ogni direzione e s’intersecano e biforcano di continuo, come in una soap opera appunto.

Lo studio, presentato all’interno di “Lunatico Festival” è frutto di una prima fase di residenza teatrale nel comprensorio dell’ex OPP con gli attori della Casa del Lavoratore teatrale e la compagnia del Pupkin Kabaret nell’estate 2015. E’ la prima volta che queste due compagnie, con storie ed esperienze teatrali differenti ma con in comune un approccio “curioso” ed anticonvenzionale al teatro, decidono di unire le forze in un progetto condiviso di residenza.

Questa fase di residenza, mirata all’esplorazione delle potenzialità sceniche  delle prospettive e visioni del poema dell’Ariosto, vuole rappresentare un primo passo di un percorso residenziale volto alla ricerca di linguaggi, sinergie teatrali e progetti che potranno nascere dall’incontro delle due compagini artistiche.

Lo spettacolo nasce da una residenza teatrale nell’ambito del progetto Follie d’Estate con il sostegno della Provincia di Trieste.

Organizzazione: una cooproduzione Casa del Lavoratore Teatrale e Bonawentura per Trieste Estate 2015, con il sostegno del Comune di Treste e la  collaborazione della Cooperativa Sociale La Collina e della Cooperativa Reset.

Ingresso libero.

 

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