Trieste non è sempre una città facile per chi sceglie l’arte come linguaggio e come possibile professione. Lo sa bene Mateja Bruss, in arte Oudentity, artista nata a Trieste e cresciuta nella comunità slovena in Itali, protagonista della mostra in programma dal 17 gennaio al 20 febbraio 2026 negli spazi di Parole Controvento.

Il suo percorso creativo nasce da una mancanza: l’impossibilità, all’interno delle scuole superiori in lingua slovena, di scegliere un indirizzo artistico. Una limitazione che ha rimandato l’espressione delle sue passioni agli anni universitari, quando decide di trasferirsi a Milano e laurearsi in Fashion Design.

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Dopo la laurea, però, la realtà si rivela più complessa del previsto. Due anni di stage sottopagati e difficoltà familiari la riportano a Trieste, in un contesto spesso diffidente verso l’arte come lavoro. Ed è proprio in questa tensione – tra stabilità e necessità espressiva – che prende forma Oudentity.


Frammenti di vita trasformati in arte

L’origine del linguaggio artistico di Mateja Bruss risale a un esercizio universitario apparentemente semplice: l’uso di uno sketchbook come strumento per coltivare il processo creativo. Durante i frequenti viaggi da pendolare tra Trieste e Milano, Mateja inizia a sfogliare riviste di moda, attratta non solo dalle immagini, ma anche da parole, dettagli, impaginazioni.

Da lì nasce un gesto istintivo e ripetuto nel tempo: strappare.

Strappare pagine, conservarle, assemblarle su un foglio come traduzione visiva di stati d’animo, situazioni di vita e pensieri. Un lavoro di composizione che diventa racconto intimo e stratificato, fatto di frammenti che dialogano tra loro. Frammenti di immagini, ma anche di identità.

Terminato il percorso educativo, la necessità di continuare questa forma di espressione non si esaurisce. Anzi, evolve: i collage si trasformano in quadretti, pensati per essere diffusi, condivisi, osservati.


Pezzi unici e non replicabili

Le opere di Oudentity sono pezzi unici, non riproducibili. Ogni lavoro nasce dall’incontro irripetibile di elementi provenienti da magazine diversi, raccolti nel corso degli anni. Il tempo diventa così parte integrante dell’opera, rendendo ogni composizione un archivio emotivo personale e allo stesso tempo universale.

La mostra ospitata da Parole Controvento offre al pubblico l’occasione di entrare in questo processo creativo, osservando come l’atto dello strappare e ricomporre possa diventare una forma di resistenza, di cura e di affermazione di sé.


Informazioni sulla mostra

📍 Luogo: Parole Controvento
Via Vecellio 1/B – Trieste

📅 Date: dal 17 gennaio al 20 febbraio 2026
🕕 Inaugurazione: 17 gennaio 2026, ore 18:00

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