Il confine tra Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia), storicamente ricco di storia e suggestioni, oggi è attraversabile anche in bicicletta o a piedi grazie a una rete di piste ciclopedonali nate da un progetto di cooperazione europea. I percorsi sono parte del Parco Transfrontaliero Isonzo-Soča, realizzato grazie al programma Interreg Italia-Slovenija, e offrono ai residenti e ai visitatori un modo nuovo, sostenibile e turistico di esplorare il territorio.
La passerella sull’Isonzo: il cuore del collegamento ciclopedonale
Uno dei simboli più affascinanti di questa rete è la passerella ciclopedonale sul fiume Isonzo, inaugurata il 14 ottobre 2022 presso il Kayak Center di Salcano. Questo ponte unico collega le sponde italiana e slovena, permettendo un passaggio sicuro e scenografico tra Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba.

La passerella è parte integrante del progetto Isonzo-Soča e rappresenta il “cuore” dei nuovi collegamenti transfrontalieri per pedoni e ciclisti.
Una rete ciclabile di 14 km: storia, natura e cooperazione transfrontaliera
Il progetto ha portato alla creazione di circa 14 km di nuovi percorsi ciclopedonali, collegando non solo la passerella, ma anche piste su entrambi i versanti del fiume Isonzo.
Questa rete abbraccia i comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, integrandosi con i percorsi già esistenti ed espandendo l’offerta cicloturistica transfrontaliera.
In questo modo, il territorio è stato trasformato in un vero e proprio parco urbano transfrontaliero, promuovendo mobilità sostenibile e turismo lento. old.euro-go.eu
Il “ring ciclabile” transfrontaliero: oltre 50 km di scoperta
Nel complesso, il progetto Isonzo-Soča include un anello ciclabile di circa 51,5 km, che unisce i principali assi ciclopedonali della zona.
Questo anello attraversa punti strategici come stazioni ferroviarie, parcheggi di scambio e aree verdi, creando una rete ciclabile ben integrata e facilmente accessibile.
I ciclisti possono così pedalare in un percorso vario, che alterna tratti lungo il fiume, campi agricoli, boschi e punti panoramici, passando per il centro di Nova Gorica e Gorizia.
Turismo attivo, memoria storica e sostenibilità ambientale
Oltre a essere una via di collegamento, questi percorsi sono un’occasione per riflettere sul passato, il presente e il futuro del territorio. Il fiume Isonzo, che ha segnato la storia di questa zona, diventa un filo verde che unisce comunità, culture e paesi.
Come vivere l’esperienza: consigli pratici per ciclisti e pedoni
Per chi desidera scoprire questi percorsi, ecco alcuni suggerimenti:
- Partenza consigliata: il Kayak Center di Salcano, da dove parte la passerella. https://www.go2025.eu
- Equipaggiamento: bici da turismo o trekking, casco, acqua.
- Punti di interesse: attraversa aree storiche, paesaggi rurali, zone boschive e panorami sul fiume Isonzo.
- Sicurezza: i tratti sono ben segnalati e la passerella è sicura anche per pedoni.
- Durata: l’anello completo può essere esplorato in più tappe, lasciando spazio per pause fotografiche, soste culturali e momenti di relax.
Perché questi percorsi sono un gioiello transfrontaliero
La rete ciclopedonale tra Gorizia e Nova Gorica rappresenta molto più di una semplice infrastruttura per bici: è un simbolo della cooperazione europea, della valorizzazione del territorio e di un futuro più sostenibile e connesso.
Permette di scoprire il confine non come barriera, ma come collegamento: una linea reale che unisce comunità e paesi, offrendo un’esperienza che combina natura, memoria e sport.
Per chi ama pedalare, camminare, viaggiare lentamente: questa rete ciclabile è una porta d’ingresso unica su un territorio ricco di storia, identità e bellezza.





