L’atteso debutto di People, Places & Things arriva al Teatro Goldoni dal 20 al 22 febbraio, portando in scena un’opera intensa e profondamente contemporanea. A firmare la regia è Pierfrancesco Favino, che guida un cast di grande sensibilità artistica, con protagonista Anna Ferzetti (foto in evidenza).
La pièce, adattamento italiano dell’acclamato testo di Duncan Macmillan, affronta con lucidità temi cruciali come la dipendenza, la perdita di controllo, la fatica di riconoscersi e la possibilità di una rinascita. Un viaggio emotivo che unisce fragilità e resistenza, attraverso le persone, i luoghi e le cose che plasmano la nostra identità.
Una storia attuale che tocca il cuore
Al centro della narrazione c’è una donna in crisi, travolta da dipendenze che ne minano la vita professionale e privata. Il percorso in clinica, tra terapie di gruppo, crolli e rivelazioni, diventa un potente specchio della complessità umana.
Favino dirige con mano sicura, valorizzando ritmo, tensione emotiva e realismo psicologico. Anna Ferzetti restituisce un personaggio vibrante, imperfetto, pieno di contraddizioni, rendendo la storia profondamente credibile e coinvolgente.
People, Places & Things: quando il teatro diventa specchio
L’opera mette in scena ciò che spesso preferiamo ignorare: il nostro rapporto con le dipendenze — non solo da sostanze, ma anche da abitudini, relazioni, identità immaginate. Il testo indaga il bisogno di fuggire da sé stessi e, allo stesso tempo, la necessità di ritrovarsi.
Il Teatro Goldoni si conferma così spazio di riflessione, ospitando uno dei lavori teatrali più discussi degli ultimi anni per la sua capacità di mescolare ironia, dolore e rinascita.
Uno spettacolo da non perdere
Interpretazioni di altissimo livello, una regia raffinata e un testo che parla al presente rendono People, Places & Things uno degli appuntamenti teatrali più significativi della stagione.





