Non siamo ancora a dicembre. L’albero, per i puristi, dorme ancora in cantina. Il freddo è arrivato da poco. Eppure, se aprite una qualsiasi piattaforma streaming, il risultato è inequivocabile: i film di Natale sono già primi in classifica.

Un esercito di commedie romantiche ambientate in finti regni europei, di scienziate ciniche che scoprono la magia del Natale grazie a un fornaio muscoloso, e di Babbi Natale con amnesia ha invaso i nostri schermi. E noi, beatamente, ci stiamo annegando dentro. Ma perché questa frenesia anticipata? Eravamo già così “avanti” anche prima dell’era dello streaming?

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La Nostalgia Dettata dall’Algoritmo

La magia dei film di Natale ha una storia lunghissima. Per generazioni, ha significato l’appuntamento sacro col Cinepanettone o l’immancabile visione dei Classici Disney natalizi. Erano riti ben definiti, spesso legati alla programmazione TV che dettava i tempi: le prime serate dedicate iniziavano, al massimo, dopo l’Immacolata.

Oggi, invece, è l’algoritmo che ci sussurra all’orecchio: “So che sei stressato, ti serve una coperta emotiva… e ho qui 40 titoli con neve finta e lieto fine garantito.”

Le piattaforme sanno che il film natalizio non è un prodotto stagionale, ma un farmaco emotivo. E perché aspettare la stagione influenzale, se si può venderlo (o affittarlo) a novembre?

Photo of a young woman watching movies and enjoying her Christmas Eve at home alone.

L’Illusione dell’avvento Illimitato

Se la magia, un tempo, era rara – chi ha più di trent’anni probabilmente si ricorda di quel Cinepanettone che ti faceva litigare in famiglia o quel cartone Disney che vedevi una volta all’anno in VHS – oggi, la magia è una fornitura illimitata e costante. Ed è una magia che inizia ben prima dell’Avvento.

Forse, nel nostro bisogno collettivo di evadere una realtà che va troppo veloce e di rallentare, stiamo cercando di prolungare artificialmente quel periodo di pausa mentale. Le ferie natalizie sono ancora lontane e la magia, quella fatta di lucine e freddo pungente, ce la offrono le piattaforme digitali di streaming.

È la gioia dell’algoritmo: la corsa ai clic prima ancora che alle vetrine.

Il mio miracolo di novembre

Ora non mi resta che spegnere la luce, mettere il plaid e dedicarmi al mio “farmaco emotivo” preferito: “L’amore non va in vacanza”.

Jude Law, con quel maglione che sembra uscito da un catalogo anni Novanta, mi aspetta. E manca ancora una settimana a dicembre. Un vero e proprio miracolo di Natale. Non è fantastico?

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