Il 13 dicembre Peter Cincotti si è esibito nell’Auditorium Parco della Musica di Roma con un concerto dedicato non solo alla sua patria ancestrale come è l’Italia ma anche al suo ultimo album Long way from home.

Un album atteso dai tanti estimatori del giovane pianista, vocalist e songwriter dalle chiare origini italiane, che lui stesso ricorda volentieri in ogni circostanza, intervista, ed ora anche in due nuove canzoni contenute in Long way from home (“Palermo” e “Roman skies”) allungando così la lista dei celebri personaggi italoamericani che annovera anche Madonna, Frank Sinatra, Robert De Niro e Dean Martin.

Molte canzoni di questo disco sono state ispirate specificamente dall’Italia: “Roman Skyes” l’ho scritta seduto in un taxi per le strade di Roma; “Palermo” mi è venuta in un sogno. Quindi, consapevolmente o inconsapevolmente, tra tutto il mio viaggiare nel mondo, le mie esperienze in Italia hanno particolarmente segnato questo album in un modo che nessun altro Paese ha fatto“, così Peter Cincotti, in una vera e propria dedica all’Italia.

 

Long Way From Home è il suo quinto album in studio (a cinque anni dal precedente, “Metropolis”) scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso Peter Cincotti negli ultimi due anni, e contiene 12 tracce in cui il musicista mescola con naturalezza pop, rock, blues, hip hop, funk e jazz, nel suo stile unico ed inconfondibile. Questi i titoli delle tracce: Long way from home, “Sexy”, “Made for me”, il singolo ora in airplay; “Story for another day”, “Palermo”, “Too Soon”, “Roman skies”, “Half of you”, “What’s Sara doing?”, “Wanna be”, “Hangover City”, “Sounds fo summer”.

Composto e realizzato nel suo studio del Jersey Shore – lo stesso dove lui andava da bambino – in quella casa e in quei posti così suggestivi sono raccolti tutti i ricordi d’infanzia estivi, principale fonte di ispirazione per le sue nuove canzoni, nate quasi in una dimensione onirica, considerando che “ad un certo punto, ogni volta che andavo a dormire, una nuova canzone mi arrivava in ogni sogno. Così mi svegliavo e scrivevo. Diverse tracce di questo album sono state scritte in questo modo. Ad un punto non mi sembrava di comporre ma di scrivere quello che percepivo essere già lì!“.

Le nuove storie raccontano dettagli di un vissuto comune a tanti ragazzi come Peter, particolari colti tra le pieghe della vita di ogni giorno, ricordi che affiorano come istantanee del passato (ascoltate “Story for another day”, con le favole fantastiche di un Papà senza mai un finale perchè continuavano sempre il giorno dopo!!) e la voglia di vivere che “sprizza” da ogni nota di Long way from home.

Abituati ad essere affascinati dal suo modo di suonarlo nei concerti, il pianoforte di Peter Cincotti è ancora più ritmico nel nuovo progetto, capace di essere la “guida sonora” in un universo musicale personalissimo e complesso, giovane e colto, travolgente e solare, intimo e ricercato: Long way from home è il suo album più personale. “Mai prima d’ora ho usato il pianoforte in questo modo. Alcuni anni fa ho iniziato ad avere delle idee per un album che portasse un pianoforte più attivo, più ritmico, nel paesaggio della musica moderna”, così Peter Cincotti.

Se provaste a mischiare Billy Joel, Oscar Peterson e One Republic, il risultato sarebbe (forse) vicino a questo lavoro.

Una carriera in continua ascesa per l’artista, il più giovane di sempre ad arrivare in cima alla classifica Billboard Jazz (con il suo album d’esordio, nel 2003), capace di esibirsi con grande successo nei templi della musica in giro per il mondo (tra questi, la “Carnegie Hall”, il “Madison Square Garden”, la “Oak Room” e il “Lincoln Center”, a New York; la “Queen Elizabeth Hall”, a Londra, l’”Olympia”, a Parigi) e in rassegne prestigiose come il “Montreux Jazz Festival” di Quincy Jones; capace ancora di fare un cameo in “Spider Man 2”, di prestare la sua musica a film come “Beyond The Sea” (in cui ha anche recitato con Kevin Spacey), e “December Boys” (interpretato da Daniel Radcliffe); di recente, è apparso nella serie “House Of Cards”, interpretando sé stesso e cantando con Kevin Spacey. Ha collaborato con i più grandi artisti nei diversi generi –  da Ray Charles e Andrea Bocelli a David Guetta e Hugh Jackman; da Stevie Nicks e Harry Connick jr a Kd Lang; dai leggendari produttori Phil Ramone e David Foster agli attori Glenn Close e Chevy Chase – e alcuni marchi di primissimo piano della moda lo hanno scelto come testimonial nel mondo.

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