“L’amore è dove vivo” il nuovo album di Pilar

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In uscita il 30 ottobre

Musiche di Bungaro

Testi di Joe Barbieri, Mauro Ermanno Giovanardi, Pacifico, Sandro Luporini, Alessio Bonomo e Pino Romanelli

(Esordisco/AudioGlobe)

 

Esce il 30 ottobre il nuovo album di Pilar dal titolo “L’Amore è dove vivo”. Annunciate anche le prime due date di presentazione il 6 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 17 dicembre al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo.

Attesa insieme all’uscita dell’album anche la pubblicazione del videoclip con la partecipazione dello chef Massimiliano Mariola.

A distanza di tre anni dal precedente, la cantante di origini romane torna nuovamente sulla scena musicale italiana con album ispirato e autentico. Dopo l’esordio “Femminile singolare” e il successivo “Sartoria italiana fuori catalogo” Pilar inanella in “L’amore è dove vivo” undici perle musicali incastonate nelle musiche originali di Bungaro e nei testi di grandi nomi come Pacifico, Joe Barbieri, Sandro Luporini, Mauro Ermanno Giovanardi, Alessio Bonomo e Pino Romanelli.

Mettendo a nudo le proprie doti di autrice e interprete, Pilar offre a chi l’ascolta tutte le sfumature della sua personalità. Come veli che cadono, le undici canzoni svelano anche un’intimità totale, dove gli equilibri che la governano sono davvero sottili. È un disco “di pancia”confessa Pilarin cui ho dovuto spendere molto per abbandonare pensieri inutili e un uso eccessivo della razionalità. E’ la mia fotografia di adesso.

Registrato nel cuore del centro storico di Napoli, “L’amore è dove vivo” è un album dove anche i vuoti riescono a trasmettere un’emozione; ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti gli artisti coinvolti nel progetto, tra vecchi amici e nuovi preziosi incontri. Un lavoro collettivo in cui le doti canore di una Pilar interprete e portavoce, possono ergersi e manifestarsi nello loro pienezza e sincerità.

L’album è impreziosito anche da quattro brani che portano la firma di Pilar nei testi. Tra questi, Autoctono italiano, canzone che elenca grazie ad assonanze e metrica ben 73 nomi di vitigni autoctoni rigorosamente italiani, non è solo un esercizio di stile ma anche un’occasione per rivelare la passione di Pilar per il mondo del vino.

Uno dei miei sogni – dichiara Pilar – è sempre stato quello di organizzare un tour nelle cantine delle aziende vinicole. Ci sono sempre delle belle storie nelle cantine, c’è tanta terra dentro, e poi, chi sa apprezzare un buon vino, chi dedica tempo a scegliere una bottiglia, in genere è anche un ottimo ascoltatore. Verità per verità, come si faceva una volta.

Pilar inserisce in “L’Amore è dove vivo” due canzoni in francese: Forteresse di Michel Fugain, autore anche di Une belle histoire, versione originale di Un’estate fa, ed En Confidence (musiche di Federico Ferrandina, testo di Pierre Ruiz, produttore di Pilar), un sussurro tra chitarra e voce che chiude la porta dietro di sé senza far rumore.

Nata a Roma, dopo un primo diploma al Conservatorio in Canto e un secondo in Musica da Camera, Pilar pubblica nel 2007 il suo primo album Femminile singolare. Nel 2009 è stata la voce dell’ensemble Sinenomine nell’album “Spartenza” e nel 2012 pubblica il secondo album Sartoria italiana fuori catalogo. Dal 2014 lavora con il compositore Michael Occhipinti e il clarinettista Don Byron al progetto italo-canadese Sicilian Jazz Project. Pilar ha vinto il premio L’artista che non c’era nel 2005, nel 2007 il Primo Premio e la Targa della Critica a Musicultura, nel 2008 il premio come Miglior Interprete al Bianca D’Aponte, infine, al Festival Europeo della Canzone Mediterranea – Pjesma Mediterana il Premio come Miglior Composizione nel 2009 e come Miglior Interprete nel 2010.

“L’Amore è dove vivo” è registrato a Napoli presso il Mad Studio e poi missato e masterizzato da Gianluca Vaccaro. Per la produzione artistica, accanto a Bungaro spiccano i nomi di Antonio Fresa (colonna sonora de L’arte della felicità, di Alessandro Rak) e Federico Ferrandina (colonna sonora del film Premio Oscar Dallas Buyer Club, di regista).

 

Foto Paolo Soriani

 

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