Come ogni anno di questo periodo, ci si prepara alla kermesse della musica italiana. Il Festival di Sanremo giunge alla sua 68a edizione. Pronti alla griglia di partenza cercheremo di raccontare la settimana della musica proponendo una sorta di guida, che chiameremo “pillole di Sanremo“.  Per chi non l’ha mai seguito o si è perso alcuni passaggi o è stanco di non capire di cosa stiano parlano i colleghi sui social e davanti alla macchinetta del caffè. Inoltre, come abbiamo fatto per la scorsa edizione, proporremo un live blogging dei punti salienti delle serate.

La canzone italiana crossmediale

Oltre che essere un evento musicale, il Festival di Sanremo, è da considerare un grande evento mediatico. Questo spiega perchè dal 6 al 10 febbraio tutte le discussioni saranno monopolizzate su un unico argomento.

Dal punto di vista dell’osservazione dei dati, è possibile averne contezza a partire dall’edizione del 1987, quando venne introdotto l’Auditel. Di ciò che riguarda gli anni precedenti non abbiamo dati precisi.

Negli anni il festival sanremese è molto cambiato e, con dei tempi più o meno lenti, si è adeguato al cambiamento del paese, soprattutto sul piano comunicativo.

Pillole di Festival
Claudio Baglioni, Michelle Hunziker, Pierfrancesco Favino conducono la 68a ed.Festival di Sanremo

I numeri, resi noti dalla Rai, relativi al 2017 confermano il fatto che si tratti dell’evento italiano più seguito: audience media 10.850.000 share 50,6%; 39.600.000 hanno visto almeno 1 minuto del Festival pari al 67,5% degli italiani.

Un altro dato che è ufficialmente entrato tra quelli di rilevamento (utili anche essi se vendi spazi pubblicitari) sono le interazioni sui social 37.300.000; video live streaming 2.500.000;  video on demand 7.400.000

I numeri sono decisamente da capogiro.

Questo spiega, ragionevolmente, i costi per l’acquisto degli spazi pubblicitari, che durante il festival hanno un listino a parte e che viene reso noto non molto prima dell’inizio della kermesse.

Il singolo passaggio di 15 secondi su Rai Uno va da un minimo di 27.000 ad un massimo di 219.000 euro, ovviamente dipende dalla serata e da che orario si sceglie. Più costoso, ad esempio, il primo giorno all’anteprima dopo il TG1 rispetto alla mezzanotte della stessa serata.

Dicevamo all’inizio che l’evento si è adeguato ai tempi che cambiano, rispondendo alle esigenze di un target diversificato, ecco il festival della canzone italiana, diventare un evento crossmediale.

Il festival di Sanremo potrà essere seguito in tv su Rai Uno; in radio su Radio Due, in steaming sulla piattaforma RaiPlay; attraverso il canale Rai di You Tube (sì, hanno fatto pace!) oltre che attraverso le discussioni social con hastag #Sanremo2018. Sempre sul digital la Rai ha implementato il canale Rai su Msn oltre che l’app di raiplay per mobile.

Grazie a Rai Italia, il festival sarà visibile anche all’estero.

Rai Italia 1 Americhe e Rai Italia 3 Africa trasmetteranno il Festival in diretta, in contemporanea con Rai 1. Rai Italia 2 Australia/Asia trasmetterà invece in differita dalle ore 2.30 italiane del giorno successivo.

Beh, sembrano passate 3 ere geologiche dai tempi di Nilla Pizzi!

 

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