Con un programma che attrae 667 voci internazionali e 400 eventi in 5 giorni, prende il via domani, mercoledì 17 settembre, la 26ª edizione di pordenonelegge Festa del libro e della libertà. L’Europa non sarà solo al centro dei dibattiti, ma diventerà anche la scenografia di un festival che riflette sulle tensioni e le speranze del nostro tempo.
L’apertura con un Premio Nobel
L’inaugurazione del festival è affidata a una figura iconica: l’attivista e avvocata iraniana Shirin Ebadi, vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 2003. Alle 18:30 al Teatro Verdi, Ebadi dialogherà sul suo ultimo libro, Finchè non saremo liberi. Iran, la mia lotta per i diritti umani, offrendo un potente messaggio di speranza e un resoconto del suo instancabile impegno per i diritti delle donne e dei bambini.
Dal mondo alla carta: geopolitica e tecnologia
Pordenonelegge si conferma un punto di riferimento per l’analisi del disordine globale. Sul palco si alterneranno voci autorevoli per fare il punto sulla geopolitica:
- Giampiero Massolo, presidente dell’ISPI, affronterà le minacce per l’Italia nel disordine mondiale.
- Alessandro Aresu presenterà il suo ultimo saggio La Cina ha vinto.
- Stefano Feltri discuterà il suo nuovo libro Il nemico. Elon Musk e l’assalto al tecnocapitalismo e alla democrazia.
Anteprime da non perdere
La prima giornata del festival offre anche due importanti anteprime editoriali:
- Zio Paperone in latino: L’avventura di Zio Paperone, Scrùgulus in Re Vere Miràbili, rilancia la “questione” della lingua latina, con la prefazione del noto “prof” Andrea Maggi.
- Franco Berrino e il “nemico invisibile”: L’epidemiologo presenterà per la prima volta Il nemico invisibile, un vademecum di resistenza alimentare per aiutarci a proteggere la nostra salute.
Non mancheranno, inoltre, gli appuntamenti con lo sport, il cibo e, fin dal mattino alle 9:00, l’avvio del ricco programma pordenonelegge Junior & Young.





