Dal 17 al 21 settembre, Pordenone si trasforma in un crocevia di idee e storie, ospitando la 26^ edizione di Pordenonelegge. Il festival, vero e proprio “incrocio del nostro tempo”, si presenta con numeri imponenti: 400 incontri in cinque giorni, 667 voci tra scrittori, giornalisti e pensatori, e ben 51 sedi sparse per la città. Un evento che ha già fatto segnare il sold out nelle strutture ricettive, con oltre 7500 prenotazioni agli eventi già registrate.


Europa: la parola chiave del festival

Il cuore di questa edizione batte all’unisono con il tema dell’Europa. I libri diventano lo strumento per interpretare il presente e guardare al futuro, come sottolineato anche dalle parole di Papa Leone XIV e del Presidente Sergio Mattarella, che invitano a una “pace disarmata” e a una libertà che si nutre di cultura.

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Per dare concretezza a questo spirito, il festival ospiterà voci da zone di conflitto, come autori ucraini e russi, israeliani e palestinesi. L’evento inaugurale di mercoledì 17 settembre sarà affidato a una figura emblematica della lotta per la libertà: il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, avvocato iraniano impegnato nella difesa dei diritti delle donne e dei popoli oppressi.


Un festival che fa comunità

Pordenonelegge è un grande affresco corale che unisce l’intero territorio. La sua forza non risiede solo nei grandi nomi, ma anche e soprattutto nel suo carattere inclusivo e partecipativo. Oltre 246 Angeli, i giovani volontari che supportano gli autori e il pubblico, sono il volto più visibile di questa grande comunità.

Il festival accoglie tutti, dalle scuole, con 12.000 studenti già confermati, fino ai nuovi cittadini, con la partecipazione di giovani lavoratori dal Ghana. Il dialogo si estende persino alle carceri, dove autori come Paolo Di Paolo e Matteo Bussola parleranno di lettura come atto di resistenza e di fragilità maschili.


Le mostre e gli eventi imperdibili

Oltre agli incontri, la città si anima con 15 mostre e una serie di eventi unici. Tra le anteprime editoriali si contano autori internazionali come lo scrittore egiziano Ala Al-Aswani e il georgiano Boris Akunin, insieme a grandi nomi italiani come Viola Ardone, Mario Calabresi e Giacomo Poretti.

Il festival si collega idealmente con GO! 2025, Capitale Europea della Cultura, e con Pordenone 2027, Capitale Italiana della Cultura, dedicando a questi traguardi eventi speciali. Il CONCERTO PER L’EUROPA, con la Nona Sinfonia di Beethoven, unirà le orchestre di Trieste e di Maribor, in un simbolico gesto musicale oltre ogni confine. La città si vestir à a festa con l’allestimento di una nuova Arena Europa sulle rive del Noncello e un arredo urbano a tema.

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