Un pubblico attento e partecipe ha accolto lo scorso 21 settembre a Pordenonelegge la giornalista e scrittrice Annalisa Cuzzocrea, protagonista dell’incontro dedicato al suo ultimo libro E non scappare mai (Rizzoli).
A dialogare con lei la giornalista di Radio 24 Alessandra Tedesco, che ha guidato la conversazione tra riflessioni e ricordi dedicate a Miriam Mafai, figura centrale della storia politica e giornalistica italiana del Novecento.
Cuzzocrea ha raccontato come la genesi del libro sia nata dal desiderio di restituire a Miriam Mafai il posto che le spetta nella memoria collettiva, andando oltre la semplice biografia per costruire un romanzo capace di restituirne la voce, le fragilità, le passioni e la forza.
«Volevo raccontare ciò che è stata nel Paese più di quanto non fosse conosciuta – ha spiegato –. Tutto è nato quando la figlia Sara mi ha consegnato una scatola piena di lettere e diari. In quelle pagine ho trovato la vita intima di Miriam, i suoi amori, i suoi rapporti familiari, le sue scelte e il dolore che l’ha accompagnata. Da quella scatola è nato il romanzo».

Nel dialogo, è emerso il ritratto di una donna che, pur immersa nelle rigidità del Partito comunista del dopoguerra, seppe mantenere una libertà di pensiero irriducibile, anteponendo sempre la coscienza personale all’obbedienza. Una voce femminile autonoma e coraggiosa, capace di costruire, con la sua penna e le sue idee, una parte importante dell’Italia democratica e giornalistica.
«Scrivere questo libro è stato come farla rivivere – ha raccontato Cuzzocrea –. È stato un lavoro impegnativo ma pieno di gioia, una scoperta continua che mi ha accompagnata nel tempo».
A sottolineatura dell’importanza dell’incontro, in apertura dello stesso il Circolo della Stampa di Pordenone, insieme all’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, ha conferito per le sue qualità di eccellenza e per il contributo che offre al giornalismo italiano ad Annalisa Cuzzocrea la targa di socia onoraria, con una motivazione che ne sottolinea la competenza, l’autorevolezza e la profonda umanità.
«Una firma, una garanzia. Annalisa Cuzzocrea la ascolti, la leggi e sei certo che il suo è un intervento concreto, essenziale e documentato sulla notizia, sull’analisi, sui fatti, sui protagonisti. Come giornalista e come scrittrice dimostra una professionalità e un’umanità non comuni, qualità evidenziate chiaramente dalle sue stesse parole» ha dichiarato il presidente Pietro Angelillo.





